Società
2 Novembre 2011
Appello a valorizzare la "Villa di Traiano"

CIVITAVECCHIA – L’invito a valorizzare le presenze storico-archeologiche locali e portarle a conoscenza di tutti. È quello che giunge da un cittadino, Antonio Manunta, curioso e appassionato di questi temi, che accende i riflettori sulla “Villa di Traiano”, in località Casaverde , fra il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito e via Terme di Traiano. “Una presenza – ha spiegato – che va portata alla conoscenza della città e di chi dovrebbe curarne la custodia, come dovrebbe essere per le trascurate Terme di Traiano, i resti di Centumcellae sotto corso Marconi, ciò che è stato coperto dai lavori portuali alla Mattonara di cui non si sa niente, dalla costruzione di Conad Le Terme con i resti dell’acquedotto romano che sono nel degrado assoluto, e tanto altro ancora”. Manunta fa riferimento ad una parte di testo di Alessandro Manuedda, consigliere comunale ma soprattutto archeologo, con testimonianze epigrafiche di ciò che veniva descritta come “Villa pulcherrima cingitur viridissimis agris….” da Plinio il Giovane a dimostrazione che quella era la Villa di Traiano; ma ricorda anche che una sentenza di Stato dichiara quell’area una zona archeologica, con il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) di quella zona, con indica appunto il vincolo archeologico che arriva sin sotto l’ospedale. “La costruzione era imponente e comprendente gli VILLAelementi che caratterizzano il rango imperiale del luogo – ha poi aggiunto Manunta – la base del peristilio, probabile piscina, abside circolare, probabili ambienti termali visto che si trovava a metà strada fra le Terme e il porto come descritto da Plinio il Giovane, sono evidenti dall’alto e da vicino. In quei terreni fino al 1996 non esistevano costruzioni. Ad oggi, invece, molte case sono state costruite anche a ridosso della Villa di Traiano e altre se ne vorrebbero edificare intorno. Credo che un bene comune e una zona archeologica di tale rilievo debbano essere preservate da ulteriori speculazioni, impedendone ulteriori ed informando gli organi interessati di ciò che in questi anni è avvenuto in barba a vincoli e buon senso, ed eventualmente predisporre una fruizione da parte di cittadinanza e circuito turistico”.

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