Egr. Sig. Amedeo Minghi,
In merito al concerto da Lei tenuto lo scorso 31 Ottobre presso il Teatro Comunale Traiano di Civitavecchia, teatro di cui mi onoro di ricoprire la carica di Direttore Artistico, in occasione dei festeggiamenti del decennale dell’ADAMO Onlus, mi sento in dovere, sia a nome della Città di Civitavecchia, sia per l’affetto e la stima profonda che da sempre nutro nei confronti dell’ADAMO Onlus, di manifestarLe il mio dissenso per le parole da Lei pronunciate durante il Suo concerto. Parole che hanno inficiato, secondo il pensiero dei molti del pubblico pagante presente che degli organizzatori, la completa riuscita della festa del decennale. Come Lei certamente saprà l’associazione Adamo Onlus si adopera da 10 anni nell’aiutare e sostenere fattivamente persone affette da patologie oncologiche; lavoro svolto in maniera egregia sia nel territorio di Civitavecchia che limitrofo. Una assistenza fornita in maniera gratuita e disinteressata che però riveste, per tempo impiegato e soldi investiti, un impegno continuo.
Mi permetto, inoltre, di ricordarLe che l’esempio dato dal presidente dell’associazione Massimiliano Riccio e di tutti i suoi collaboratori con il perseguimento della loro missione sia, credo, perfettamente in linea con i dettami dell’etica cattolica ed, in particolare, in linea con lo spirito del Santo Padre Karol Wojtyla. Il “Non abbiate paura” come sintesi del pensiero di Giovanni Paolo II è assolutamente presente con i fatti e le opere nello spirito di questa Onlus che, proprio in virtù della Sua sensibilità in linea con i valori cattolici, ha deciso di invitarLa e renderLa protagonista di una festa così importante. Credo che compito dell’artista sia quello, anche in una giornata particolare (mi dicono dei problemi da Lei avuti con il Suo service), di accettare il proprio pubblico, si figuri in una occasione importante quale quella del 31 u.s. e se è vero che il pubblico non si è alzato in piedi in occasione del video su Papa Giovanni Paolo II forse ancora più importante era notare l’importanza della manifestazione in questione. Sono sicuro che una attenta riflessione in merito, che qui mi trovo solamente ad accennare, avrebbe fatto si che in piedi davanti ai volontari dell’Adamo ci saremmo messi noi. Non volendo esprimere solo parole, mi riprometto di organizzare nuovamente una festa del decennale per l’Adamo, vista la non completa riuscita di quella precedente, alla quale avrò il piacere di invitarLa convinto che Lei anche senta la necessità di presenziarvi. Nell’occasione sono certo che saprà riabilitarsi davanti al “miglior pubblico” che un artista può desiderare perché portatore positivo “dell’amore dell’uomo per l’uomo”.
Pino Quartullo

