Lettere
2 Novembre 2011
Ficoncella, rischi e timori per la "ristrutturazione"
Ho letto su La Provincia del 18.7.u.s. un articolo dal titolo “ Moscherini:Bene Sarnella alla Confapi.”
Nel breve articolo si diceva che Giuseppe Sarnella, referente per il territorio di Civitavecchia della Sar Hotel, è stato eletto Presidente della Confapi.
E’ bastato l’accenno alla Sar hotel per mettermi in apprensione, perché ai bagni della Ficoncella pochi giorni fa è ricominciata a circolare la voce di prossimi lavori di ristrutturazione (parola magica che dice tutto e niente). Purtroppo ogni qualvolta si tratta ( su giornali o tv) di quell’amena collinetta termale, che sembra interessare solo a me insieme a pochi altri affezionati ( a molti altri invece interessa per altri fini), non riesco a disinteressarmene come più volte mi sono proposto.
Sarà che forse per troppo tempo ho visto che intere amministrazioni ( meno una) di ogni colore non si sono preoccupate di quel posto, come zona termale.
Qualche mese fa, all’epoca in cui la Regione doveva decidere una cosa importante per la zona che, guarda caso, doveva essere utile( ed è stata utile) alla Sar hotel, il suo rappresentante (Montali), intervistato da codesto giornale, si diceva disposto a fare grandi cose per la Ficoncella, come tutti quelli che hanno avuto o hanno interessi in zona, senza specificare cosa, come e quando. Un’altra parola usata in quell’occasione era IGIENICIZZARE !!!
La prima parola è magica per aprire qualsiasi porta ed è molto conosciuta. Non mi fido di chi dice di essere disponibile a fare bella o più funzionale la Ficoncella, non avendola mai frequentata.
La mia diffidenza trova la sua giustificazione nel fatto che se ristrutturare ha lo scopo recondito di realizzare lo scempio di quell’albergo termale, ora un rudere, se il suo funzionamento dovesse avvenire senza le dovute precauzioni sull’uso dei vicini pozzi, tutto ciò potrebbe far sparire, come è già avvenuto nel 2001, l’acqua della Ficoncella, con i suoi 2000 anni d’età e con essa un pezzo di storia di Civitavecchia.
Anche nel silenzio assordante dei miei quasi concittadini, sento irresistibile il bisogno di far presente il pericolo che corre non la storia di Civitavecchia, ma l’unica fonte termale, che renderebbe orgogliosa qualsiasi altra città, senza bisogno di escogitare megaprogetti.
Alvise Spadoni

