CIVITAVECCHIA – “Con la presente si vuole portare alla luce, le problematiche relative al corso di Ingegneria della Sicurezza e Protezione, a cui noi studenti siamo soggetti ogni giorno. Un primo problema riscontrato è la mancanza di lezioni del primo e secondo anno presso la sede del Polo di Civitavecchia e, per tale motivo, molti studenti sono costretti a spostarsi a Roma per seguire le lezioni e sostenere gli esami, sostenendo spese per i trasporti a carico delle famiglie. Tale consuetudine non può costituire la quotidianità, visto che gli studenti di Ingegneria iscritti a Civitavecchia e abitanti in città limitrofe, non possono usufruire di borse di studio per i trasporti verso la capitale, o per alloggi proprio perché risultano in sede e quindi impossibilitati a richiedere il sostegno allo studio previsto per gli studenti fuori sede.
Un secondo problema è la mancanza, a tutt’oggi, del calendario degli esami, senza quindi sapere orario, giorno e sede per effettuare quest’ultimi, e a cui noi studenti facciamo riferimento per organizzare lo studio e per poter procedere verso la laurea. Questa situazione ci costringe a contattare privatamente i professori (a nostre spese), tramite telefono o e-mail, e concordare con loro le date degli appelli. Tale procedura obbliga a creare un passaparola continuo tra gli studenti che però provoca nello stesso tempo una situazione insostenibile, dato che molti di noi rimangono ignari delle date d’esame previste, perdendo ulteriormente tempo prezioso. La causa di tale disagio è dovuta alla rara, se non assente, comunicazione da parte della segreteria della Sapienza della Facoltà di Via dei Poggi, nei confronti di noi studenti, che potrebbe semplicemente avvenire tramite il sito della stessa (w3.uniroma1.it/sicurezza). Credo che sia un nostro diritto, avere almeno in bacheca, tale calendario completo visto che noi studenti paghiamo le tasse universitarie per dei servizi che NON RICEVIAMO.
Un terzo problema, che vogliamo esporVI, è l’assenza di una segreteria efficiente, che sappia dare a noi studenti di ingegneria risposte certe, visto che molte delle nostre domande rimangono senza risposta. Una risoluzione che proponiamo a tale problema è che, tale segreteria, sia in contatto continuo con i professori che sono a Roma e con gli organi centrali della Sapienza, e che, tramite il sito della facoltà, possa mettere on-line tutte le richieste e i quesiti che gli studenti richiedono, praticamente una segreteria funzionante e un sito continuamente aggiornato.
Noi crediamo che la risoluzione di questi tre quesiti, possa riportare la facoltà di Ingegneria della Sicurezza e Protezione ad un livello minimo del servizio pagato dagli studenti, quest’ultimi, tra l’altro, in continuo aumento di anno in anno. Si resta sempre comunque in attesa di una nuova sede più idonea, e con attrezzature più adeguate quali: una biblioteca, computer per l’accesso ad internet, per la ricerca di informazioni utili per approfondimenti alle materie di studio, l’acquisto di nuovi proiettori di cui i professori possano usufruire per le lezioni, aule destinate agli studenti ed, eccezionalmente e se non è chiedere tanto, anche una mensa e alloggi per gli studenti non residenti. Ci vediamo costretti a ricorrere a questa lettera nel tentativo di ricevere le risposte definitive ai quesiti che noi studenti di Ingegneria della Sicurezza e Protezione abbiamo fin qui posto, anche alla luce di questa riunione del CDA nella quale non abbiamo nessun rappresentante, e che chiediamo quindi di inserire nel CDA. Ci aspettiamo che ci sia un maggiore interesse verso la nostra Facoltà che vogliamo ricordare essere l’unica su tutto il territorio nazionale, che si occupa di tematiche importanti quali la sicurezza e che è in continua crescita, sia come numero di iscritti sia per le adesioni anche da parte di studenti provenienti da altre regioni d’Italia. Auspicando che la Facoltà di Ingegneria della Sicurezza e Protezione possa continuare la sua attività formativa e professionalizzante nel territorio cittadino con il regolare svolgimento dei corsi e degli esami in sede, con integrazione e collaborazione con due realtà industriali importanti come l’Enel e il porto, anche al fine di poter creare in futuro, perché no, un centro di prestigio ed eccellenza in materia di sviluppo tecnologico e di tecniche ingegneristiche all’avanguardia per rispondere alla sempre maggiore richiesta di attenzione nei confronti di una tematica così importante quale la sicurezza, anche in stretta collaborazione con i Vigili del Fuoco.
Restiamo in attesa di un vostro riscontro, nella speranza che il Polo Universitario possa diventare il fiore all’occhiello cittadino e motivo di orgoglio”.
Lettere
2 Novembre 2011
Gli studenti di Ingegneria chiedono garanzie

