Cultura e Spettacoli
2 Novembre 2011
Il IV Circolo protagonista al 'Constitution day a Sola e Tavanger in Norvegia

di ROMINA MOSCONI

 

CIVITAVECCHIA – Sono già passati due giorni e la delegazione civitavecchiese del IV Circolo Didattiico della preside Alagna è ancora in Norvegia dove sta interagendo totalmente con la popolazione locale. In questi giorni, e fino al 20 maggio le 5 rappresentanti del IV Circolo stanno vivendo una ful immersion nella vita quotidiana norvegese.

In particolare ieri le docenti civitavecchiesi hanno vissuta una giornata intensa ed immenticabile visto che hanno preso parte ai festeggiamenti per l’evento pù importante dell’anno, ossia la Festa della Costituzione prendendo parte anche alla parata insieme alla scuola norvegese Haga Scholl con cui il IV Circolo sta interagendo, insieme alle scuole del Belgio e dell’Irlanda, per il progetto Comenius Splash’. “Oggi abbiamo preso parte a questa grande giornata molto aatae sentita dai norvegesi – ha spiegato l’insegnante Maia Rita Puntillo , una delle docenti facenti parte della delegazione che è in Norvegia – è una festa che coinvolge tutta la popolazione: dai grandi ai piccini, Ciò che salta all’occhio appena si scende per strada è il gran trionfo di colori dato dalla varietà e bellezza dei vestiti tradizionali, che le donne, gli uomini e i bambini indossano e che richama molto lo stile degli abiti tradizionali tirolesi, ma qui i colori sono più vari: vanno infatti dal blu al verde, dal bianco al rosso e al nero, tutti ricamati con fiori variopinti. Ma quello che ci ha colpito di più è stata la dimostrazione di quanto tutti siano uniti e impegnati in questa kermesse, sia nell’organizzazione, che nella partecipazione alla sfilata. I norvegesi sono molto patriottici e amano il loro paese e la loro storia e cultura. Nei giorni precedenti e anche oggi per el strade si respira aria di festa e di allegria. Con grande sorpresa , mentre eravamo spettatori di questo meraviglioso spettacolo, siamo stati coinvolti dai colleghi norvegesi a partecipare alla sfilata e abbiamo goduto di quest’esperenza molto particolare che ha messo in risalto l’importanzadi questi scambi interulturali che permettono di interagire nella viita quotidiana e di coglierne gli aspetti diversi dalla nostra cultura. L’ospitaità di queste persone ci permette di vivere, mangiare come loro e di scoprire gusti e sapori diversi gustando  il piacere di stare riuniti intorno a una stessa tavola e sentirsi vicini nonostante proveniamo da diferenti nazionalità e culture. L’unico nmezzo che ci permette di comunicare è la lingua inglese e ciò ci fa capire una volta di più che in Italia dobbiamo metterci in testa che se non impariamo la lnguua inglese ci limitiamo nei rapporti con gli altri e restiamo un passo indietro”.