Scuola e Università
2 Novembre 2011
La Sapienza punta sul polo universitario locale

CIVITAVECCHIA – «La Sapienza ci sta». E’ questo quanto avrebbe confermato, martedì scorso, il Magnifico Rettore dell’Ateneo di Roma Luigi Frati, in città per partecipare alla riunione del Consorzio del Polo Universitario locale. Una conferma che, in realtà, si attendeva da tempo e che quindi viene letta dagli altri membri del Cda come un importante impegno preso da La Sapienza nei confronti della realtà cittadina. «Quello di martedì scorso – ha infatti confermato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia Vincenzo Cacciaglia – è stato un incontro molto proficuo. Una riunione al termine della quale è stata sottolineata la volontà dell’Ateneo capitolino di continuare a puntare ancora su Civitavecchia, fermo restando il discorso di Economia. Il Rettore Frati ha confermato infatti tutto il proprio impegno affinché si proceda su questa strada». Lo scorso anno, proprio al Magnifico Rettore, venne inviata una lettere firmata dagli altri membri del Cda del Consorzio, per capire, una volta per tutte, quanto l’ateneo fosse interessato o meno a Civitavecchia. Fondazione Ca.Ri.Civ. ed Università della Tuscia in primis, infatti, hanno sempre puntato e continuano a farlo sul Polo locale, visto come interessante risorsa per i giovani del comprensorio. Quello che era scatutiro però dall’ultimo Cda convocato lo scorso 6 settembre era che, pur restando ferma la volontà di proseguire su questa strada, occorreva lavorare tutti insieme per uscire da una situazione di stallo che si è protratta troppo a lungo. Ma tutti i rappresnetanti del Polo locale hanno mostrato interesse affinché la struttura rimanga, ad anzi venga ampliata e ripensata in un’ottica più generale; ed oggi si aggiunge anche l’importante conferma de La Sapienza.
Ovviamente occorre cambiare. A partire dalla modifica dello Statuto societario per permettere l’ingresso di nuovi soci e garantire così nuovo ossigeno al polo cittadino. E poi, soprattutto, occorre ripensare agli insegnamenti e ai servizi. Non è escuso, infatti, che ci si possa avvalere di nuove figure come i tutor e delle nuove tecnologie, puntando alla multimedialità. «Intanto – ha aggiunto l’avvocato Cacciaglia – cercheremo di metterci subito al lavoro per riuscire a presentare, entro la fine del mese prossimo, il nuovo piano dell’offerta formativa per il prossimo anno».