Lettere
2 Novembre 2011
«Ecco i motivi per i quali a Santa Fermina non ci saremo»

VIGILI“Cari cittadini, come saprete dai giornali e dalla situazione stessa che vive la città da qualche tempo e per vari motivi, il Corpo di Polizia Municipale non riesce più a lavorare in armonia con l’Amministrazione Comunale nel rispetto delle esigenze cittadine. In vista delle imminenti festività che coinvolgeranno la città di Civitavecchia la nostra rivendicazione volgerà al culmine richiedendo l’applicazione alla lettera del contratto di lavoro, che finora non è mai stata attuata coinvolgendo tutto il personale operante in turni di lavoro di anche 12 ore, ciò è stato fatto per senso di responsabilità verso la cittadinanza e soprattutto in vista di un sacrificio che avrebbe nel futuro portato ad un aumento della pianta organica cosa che non è avvenuto e non avverrà per ora. Questa lettera ha lo scopo di spiegare quelli che sono i motivi che ci portano ad adottare tali comportamenti. Tutto cominciò nell’aprile 2008 quando improvvisamente, dopo la promessa di una stabilizzazione per tutti i 20 vigili precari, il primo cittadino ci convocava e ci comunicava l’intenzione e la necessità di indire un concorso pubblico per stabilizzare la maggior parte dei 20 precari che a causa del cambiamento della normativa non poteva essere direttamente stabilizzato. Inizio una prima agitazione volta a salvare 16 posti di lavoro, tentammo la conciliazione con il Prefetto e fummo costretti a scioperare, purtroppo senza ottenere alcun risultato con il triste epilogo a luglio 2008 del licenziamento di 16 unità per scadenza di contratto che fino a quel momento avevate visto sulle vostre strade. Siamo rimasti così in 47 unità, dovremmo essere per legge 130 e non siamo nemmeno la metà! Ormai è quasi un anno che lavoriamo stremati, correndo a destra e manca, noi stessi per le strade raccogliamo le vostre lamentele per richieste di nostri interventi che non possono essere garantite per mancanza di personale, pensate che siamo contenti per questo? Chi più, chi meno siamo tutti consapevoli e responsabili e non siamo certo felici di non poter assicurare alla cittadinanza un servizio completo che dovremmo garantire in condizioni normali. Dopo il licenziamento dei 16 colleghi precari, l’Amministrazione ha indetto un concorso pubblico per 30 posti che è stato successivamente annullato (a causa del legittimo ricorso dei 16) con l’intento di riproporlo per soli 14 posti ed in ultima istanza totalmente annullato senza alcuna prospettiva di aumento dell’organico, l’unica soluzione prospettata dal primo cittadino è quella di far uscire dai nostri uffici tutti i vigili presenti, pensando forse di fare a questi un disonore ma non è certo così, noi prima di essere vigili siamo civitavecchiesi e amiamo la nostra città; al nostro posto forse verranno messi impiegati amministrativi che comunque non potranno far fronte a tutte le incombenze tipiche del nostro lavoro e delle nostre qualifiche ma se così è deciso, si sappia che non è un problema per noi quello di uscire per strada. Questa ostinazione e i continui attacchi che il Sindaco fa nei nostri confronti fanno di noi un gruppo di lavoratori delusi e demotivati; abbiamo sempre dato tutto il possibile per il buon andamento della vita cittadina, nelle situazioni di crisi (calamità, maltempo) e in quelle di festa (manifestazioni, processioni, concerti, gare ciclistiche), in tutte queste situazioni non siamo mai mancati, sacrificando quel tempo alla nostra vita ed alle nostre famiglie, nei giorni di festa quando tutti stanno con i loro cari, noi come altre categorie eravamo a lavoro anche tutto il giorno e questo sacrificio dovrebbe essere ripagato secondo quanto prevede il contratto di lavoro, cosa che da tempo per noi non sta avvenendo; tra l’altro il lavoro straordinario programmabile è svolto su base volontaria da parte dei lavoratori, secondo quanto previsto dal contratto di lavoro e finora l’abbiamo sempre fatto per riscontro economico e per senso di responsabilità ma ora siamo davvero stanchi delle false promesse, degli affronti e degli insulti che stiamo subendo dalla persona che più di tutti dovrebbe starci vicino e tutelarci chiedendo la nostra collaborazione pacificamente per il bene della città; siamo quindi uniti e compatti in questa nostra scelta di rispettare il contratto di lavoro per le prossime manifestazioni a partire da Venerdì santo e Santa Fermina ma siamo qui a ribadirvi che questo non è un affronto alla città, perché siamo cittadini di Civitavecchia anche noi e amiamo le nostre tradizioni come voi, è solamente una legittima reazione a tutto quello che stiamo subendo ormai da un anno, sicuri della vostra comprensione”.