LADISPOLI – Il verdetto della Corte Costituzionale è chiaro. Da anni viene applicato ingiustamente il 10% di Iva sulla tassa sui rifiuti. La sentenza, 238 del 24 luglio 2009, dovrà essere recepita da tutti i comuni d’Italia, compreso Ladispoli. L’agguerrito consigliere comunale Giovanni Ardita chiede all’amministrazione comunale di adeguarsi e promette di portare a termine un’altra battaglia giusta. «Il Comune – dice Ardita – così come chiede giustamente di far pagare le tasse ai cittadini, rivendicando un credito di 4.000.000 di euro, dovrà adeguare la Tarsu, scontando quel 10% in più calcolato erroneamente e restituire ai cittadini probabilmente tutto quello che è stato chiesto in più». Ardita si dice pronto a presentare una mozione al Sindaco, «per chiedere al Comune, attraverso l’ufficio tributi, di adeguare la trafiffa, predisponendo il corretto pagamento delle fatture relative al 1° semestre 2010, in modo che ai cittadini pervenga una corretta cartella di pagamento della Tarsu con lo sconto del 10%». «In veste di commissario alla vigilanza della Nettezza urbana – dice il consigliere comunale – continuerò sempre a battermi e a sollecitare l’amministrazione comunale fin quando si arrivi al più presto al traguardo del passaggio di tassa a tariffa nell’applicazione della Tarsu». Ardita non risparmia, come suo costume, il governo cittadino: «Il Comune di Ladispoli – attacca – mal governato dalla sinistra da più di 13 anni, ancora oggi a differenza di Roma, Civitavecchia e la vicina Cerveteri, non prevede delle agevolazioni nel pagamento della Tarsu per fasce di reddito per il consumo e per il numero delle persone che vivono dentro una casa. Ancora oggi attendo dall’amministrazione comunale dei chiarimenti su problemi posti all’attenzione: quanta raccolta differenziata si fa nella nostra città? L’ho chiesto in commissione Nettezza urbana e succesivamente in consiglio comunale, senza ricevere alcuna risposta. Perché a Ladispoli che è 1/3 del territorio di Cerveteri il costo complessivo del servizio è superiore? Perché le case, i negozi, gli uffici ecc… hanno un costo al metro superiore a quelli di Cerveteri?» «La priorità sul servizio ambientale – aggiunge duramente Ardita – non può essere solo la costituzione di una spa per definire la spartizione di un consiglio d’amministrazione. Chi pensa di risolvere i problemi della gestione dellla nettezza urbana aprendo il mercato per l’acquisto o la vendita di isole ecologiche per poter assegnare care locazioni ad amici della politica, sbaglia di grosso». «Solleciterò – conlude Ardita – l’amministrazione Paliotta, se sarà ancora in carica, affinché si attivi la raccolta differenziata, iniziando dal Comune di Ladispoli, considerato che al Senato, alla Camera dei Deputati e alla Funzione Pubblica, hanno già messo in atto il servizio differenziato in tutti i corridoi dei dicasteri. Qualcuno nel palazzetto comunale dovrebbe comprendere che sarebbe ora di dare il buon esempio ai cittadini, partendo proprio dal Comune, dimostrando così che veramente siamo intenzionati a far decollare il servizio della raccolta differenziata in tutta la città». «Perché – suggerisce Ardita – in tutte le scuole di Ladispoli, attraverso ad esempio la Provincia – non teniamo dei corsi per insegnare la raccolta differenziata ai bambini delle scuole elementari, medie e superiori? Non pensate voi colleghi che sarebbe una iniziativa interessante ed utile per i bambini e i giovani della nostra città. Spero che questa critica propositiva venga accolta dall’amministrazione comunale per far crescere il nostro paese».
Cronaca
2 Novembre 2011
«Il Comune deve scontare la Tarsu del 10%»

