LADISPOLI – Il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, a pochi giorni dall’avvistamento della scia di liquami e rifiuti davanti alla costa ladispolana, e delle polemiche che ne sono conseguite, lancia un appello ai primi cittadini dei comuni limitrofi, proponendo un monitoraggio quotidiano dello specchio d’acqua a nord della capitale. «Per salvaguardare il nostro mare e per evitare che episodi come quello accaduto nei giorni scorsi non si ripetano – dice Paliotta – è necessaria la collaborazione di tutti i comuni costieri». «Quello che è accaduto – prosegue il primo cittadino balneare – ha danneggiato tutti i comuni ed in particolar modo Ladispoli dove, a causa delle correnti marine, i rifiuti si sono spiaggiati. Per noi, per l’ambiente e per la nostra economia basata sul turismo, l’impatto è stato terribile anche perché è accaduto nel primo fine settimana di luglio quando le nostre spiagge erano gremite di bagnanti». «Su questi argomenti non si può scherzare», dice Paliotta che getta acqua sul fuoco delle polemiche dei giorni scorsi. «Ci dispiacerebbe – spiega il primo cittadino – che il problema sembrasse una guerra tra noi e S. Marinella. Posso rassicurare il sindaco Bacheca che questa non era e non è la nostra posizione. L’amministrazione comunale di Ladispoli non ha mai asserito che la chiazza sarebbe stata causata dal non funzionamento del depuratore di S. Marinella. Abbiamo solo riferito che inizialmente la scia era stata avvistata al largo di S. Severa, un dato di fatto che potrebbe far pensare che qualche nave abbia gettato in mare i propri rifiuti». «Da questo brutto episodio – conclude Paliotta – emerge la necessità di una grande collaborazione fra i comuni costieri per mettere in atto un monitoraggio quotidiano del nostro mare. In questo modo forse potremo evitare che le navi scarichino nelle nostre acque i loro rifiuti e, questo, con un grande beneficio per tutte le città costiere, come S. Marinella, Cerveteri e Ladispoli che vivono di turismo. Inoltre abbiamo chiesto alla Regione che, oltre ai periodici controlli dell’Arpa, ci sia un costante contatto tra Capitaneria, Protezione civile e Comuni perché si abbia giorno per giorno il quadro della situazione». Sul caso prende posizione anche Assobalneari Litorale Nord: «Riteniamo – dichiara il presidente Maurelli – sia utile verificare immediatamente le cause di quanto è accaduto in mare poiché il turismo balneare, rappresenta la principale fonte di ricchezza del litorale nord e credo sia giusto attivare sin da subito una task-force permanente finalizzata al monitoraggio preventivo delle acque, composta dai comuni del litorale nord e dalle autorità marittime di controllo. La task force dovrà lavorare da subito per una soluzione».
Cronaca
2 Novembre 2011
«Mare, i comuni facciano un monitoraggio congiunto»


