di MATTEO MARINARO
CIVITAVECCHIA – Aula Pucci gremita ieri pomeriggio per il convegno organizzato dal gruppo consigliare del Pd sul ‘‘Porto di Civitavecchia, prospettive di sviluppo per il territorio e l’economia della provincia di Roma e della Regione Lazio’’. Presenti per l’occasione il presidente dell’Authority Ciani, il presidente della Provincia di Roma Zingaretti, il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Astorre, l’assessore Rita Stella, il sindaco di Allumiere Battilocchio, il rappresentante del comune di Ladispoli Gaggiola, ed i consiglieri comunali Gatti, Piendibene, Tidei, Porro. Al centro del dibattito il futuro della portualità locale all’indomani della grande crisi finanziaria mondiale con lo scalo che per riaprire i grandi cantieri della darsena traghetti e la darsena servizi lo sblocco dei fondi Cipe che il Governo ha già stanziato. «L’unico modo per farcela ad uscire da una crisi che ha portato il territorio ad una situazione drammatica – ha precisato il presidente della Provincia Zingaretti ricordando la quota di cassintegrati che ha raggiunto il +500% – è investire e puntare ad un unico grande progetto di sviluppo, una unica vocazione che affonda le sue radici nello sviluppo sostenibile, sulla qualità dei servizi (infrastrutture, viabilità, istruzione e formazione) e sulle bellezze ambientali del territorio, sfuggendo al ricatto di di centrali a carbone o peggio ancora nucleari che ricattano il territorio con posti di lavoro che svaniscono lasciando solo sul territorio scorie e inquinamento. Civitavecchia fa “da angolo” ad un grande quadrilatero produttivo formato dal suo porto, dall’aeroporto di Fiumicino, dalla Fiera di Roma e dal nuovo Centro Congressi progettato da Massimiliano Fuksas alle porte di Roma. Se questo quadrante penserà lo sviluppo in maniera integrata, con le istituzioni che lavoreranno in simbiosi riusciremo ad uscire da questo periodo così complesso ». Zingaretti ha quindi sottolineato l’importanza della concertazione e della condivisione dell’azione politica ed economica, rinnovando la propria disponibilità nella progettazione del futuro sul terriotorio. “Discuteremo insieme di infrastrutture – ha aggiunto il presidente della Provincia – sia viarie (come la Bretella A12 porto) ma soprattutto per sviluppare l’ingresso alla città. Pensiamo a nuovi investimenti sulla ferrovia ma anche ad un nuovo sviluppo fuori Roma non solo circa la residenzialità ma soprattutto alla formazione di centri di sviluppo produttivi in grado di offrire occupazione sostenibile e concreta. Proseguiremo nella strada intrapresa con l’ottimo lavoro dell’assessore Stella per quanto riguarda le politiche scolastiche, aiutando i giovani con la formazione professionale tradizionale e anche innovativa come quella on-demand. Dobbiamo lavorare insieme”.
Applausi anche per il presidente Ciani che vede nel 2010 la seconda grande trasformazione del porto. «La prima svolta epocale del porto fu nel Giubileo del 2000 – ha ricordato il numero uno di Molo Vespucci – con il porto che ha aumentato i traffici diventando il secondo nel Mediterraneo per il traffico crociere e uno tra i più importante nelle Autostrade del Mare, che rappresentano il futuro della logistica. La partita si giocherà proprio su questo fronte”. Ciani ha parlato della necessità di restare con i piedi ben saldi a terra mettendo in cantiere progetti di sviluppo reali e realizzabili, non “progetti faraonici impossibili”. “Il futuro è nel traffico merci ro-ro – ha aggiunto il presidente dell’Authority – e sui servizi, oggi più che mai in grado di fare la differenza. Servono servizi commerciali, e il nostro scalo è uno di quelli in grado di fornire assistenza h24. E poi c’è lo sviluppo sostenibile. Vantiamo un primato nel Mediterraneo: siamo un modello di “porto ecologico” sia con i progetti di elettrificazione delle banchine (con una sola riusciremo ad abbattere il 60% delle emissioni) ma anche con gli impianti fotovoltaici e con il Polo Idrogeno. Siamo attenti e teniamo molto alle tematiche ambientali, è inutile fare battute sterili, chi ha una famiglia e dei nipoti sa di cosa parlo”.
Più attento alle tematiche della campagna elettorale regionale l’intervento del presidente del consiglio regionale del Lazio Bruno Astorre che ha sottolineato la necessità di respingere con forza l’ipotesi di produzione energetica nucleare sul territorio e sulla possibile realizzazione di una Malagrotta 2 ad Allumiere.

