Società
2 Novembre 2011
Mercato trasferito, primi problemi per chi rimane

CIVITAVECCHIA – Sono stati trasferiti soltanto da due giorni gli operatori del mercato, e già si registrano le prime ripercussioni negative sulle attività di chi, commerciante a sede fissa, è rimasto in una zona che sembra assomigliare sempre più ad un deserto. Ai commercianti di via Doria e via San Leonardo, che già ieri avevano espresso le proprie perplessità, si sono aggiunti quelli di via Mazzini, via Carducci, via Gorizia, piazza Saffi e zone limitrofe, arrivando anche a via Trieste e via Traiana. «La situazione è critica – hanno spiegato – in questi due giorni abbiamo registrato un calo delle vendite che arriva anche al 50%». ‘‘Acqua e Sapone’’, la tabaccheria di via Carducci, Florarte, l’enoteca ‘‘L’Antica Cantina’’, la ferramenta di Passerini, il bar Carducci: il coro è unanime. «Ci hanno lasciati soli – hanno tuonato – qui ormai è un deserto. Tutta quest’area vive di mercato: ci aspettavamo un coinvolgimento, che qualcuno pensasse anche a noi commercianti a sede fissa. Invece niente. C’è solo un silenzio assordante». Un silenzio che fa paura e preoccupa chi, per almeno un anno stando alle previsioni del Pincio, sarà costretto ad operare con difficoltà senza poter beneficiare del via vai del mercato. «Là gli amministratori hanno inaugurato – hanno aggiunto – qui verranno a celebrare il funerale? Sono andati incontro agli ambulanti, che non pagano neanche luce ed acqua, dimenticandosi di questa zona. Magari si potrebbero trovare agevolazioni anche per noi, dato che queste mattine ci capita spesso di stare con le braccia conserte fuori i negozi». In tutto questo anche la viabilità non aiuta, secondo i commercianti, che si vedono totalmente tagliati fuori. «Non ci sono più parcheggi, con problemi anche per gli uffici – hanno proseguito – qui le auto non circolano: ci chiediamo, infatti, a che serve mantenere le isole pedonali quando queste zone neanche vengono fatte rivevere con manifestazioni e mercatini che, invece, potrebbero risollevare anche l’economia della zona. L’unico mercatino che c’era, quello del mercoledì, è stato anche questo trasferito sulla trincea. A questo punto si potrebbe pensare a riaprire al transito via Carducci e piazza Saffi, almeno la mattina, specie di inverno. Chissa cosa accadrà quando, in contemporanea, verranno eseguiti i famosi lavori di restyling dei via Mazzini, saranno smantellati i box San Lorenzo e sarà cantierata tutta la zona».

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