Concordo con quella signora che nei giorni passati affermava di invidiare Ladispoli per la presenza di un sindaco attivo e concreto, al contrario di quello di Civitavecchia che fa tanto fumo e niente arrosto, col rischio di far bruciare tutta la casa, tanto poi la farà ricostruire dai suoi amici costruttori. In effetti leggendo il programma elettorale di Moscherini ci si accorge di come i suoi propositi si siano fermati lì, e vale su tutti gli argomenti affrontati nel programma elettorale stesso. Solo per fare dei semplici esempi si affermava che l’area Italcementi sarebbe stata destinata a verde e servizi, si diceva no per l’acqua ad Acea, che la sua Grande Coalizione sarebbe stata il motore della rinascita cittadina, e poi propositi rosei per urbansitica, struttura comunale, diminuizione spesa corrente, servizi, nuovo ospedale e così di seguito. Allego il file PDF del suo programma elettorale, che tuttavia si può trovare nel sito comunale alla pagina del sindaco, in basso. E ‘ comprensibile che tutte quelle cose non è possibile ottenerle in soli due anni e mezzo, ma quello che non è comprensibile che di tutta quella lista di propositi una gran parte va nella direzione opposta, negativa per la città poichè la danneggeranno per sempre, e nel resto non c’è neanche la progettualità per ottenere quegli altri obiettivi. Tantevvero che chi ha voglia di leggerlo ha la garanzia di farsi delle belle risate per le colossali incongruenze. Come dire che dopo il programma elettorale di Moscherini si può leggere Cenerentola, Biancaneve e Cappuccetto Rosso perchè la collana è la stessa. E’ una favola che fa sognare, ma come tutti i sogni hanno la loro fine nel risveglio del mattino che spesso sarà freddo e faticoso. Perchè Moscherini alla sera, quando si mette a letto con cappuccio e babbucce, non si rilegge la sua bella favola e cerca di metterla in pratica al mattino spronando i suoi Sette Nani a lavorare seriamente? Cordialmente.
Antonio Manunta

