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    Amministrazione
    2 Novembre 2011
    Moscherini: "I parcheggi all'ospedale torneranno gratuiti"

    CIVITAVECCHIA – “Ho letto che il piccolo commercio è stato rovinato, addirittura, dalla decisione di istituire i parcheggi a pagamento. Strano a dirsi, perché ancora adesso i parcheggi sono liberi e diventeranno a pagamento solo nel corso del nuovo anno e dopo le verifiche del caso”. Così il Sindaco Gianni Moscherini interviene nel dibattito che si è creato sulle innovazioni apportate in materia di aree di sosta. “Sarà bene ricordare a tutti – continua il primo cittadino – che in termini generali i parcheggi a pagamento rispondono a molteplici esigenze, la prima delle quali è disincentivare l’utilizzo dei posti auto delle zone centrali come se fossero garage privati di chi li trova per primo. Questa pratica non consente né ai cittadini provenienti dai quartieri periferici, né ai turisti, di utilizzare gli esercizi del centro. Infatti i parcheggi a tempo sono assai utili proprio al piccolo commercio e ai negozi di vicinato, visto che favoriscono la sosta breve e agevolano la ricerca di un posto a tariffe comunque agevolate, soprattutto se confrontate con quanto già avviene da anni in centri analoghi a Civitavecchia. Se il segretario del Pd De Felici non ne è al corrente, vada ad esempio a chiederlo ai mercatali di piazza Regina Margherita o ad amministratori di città della grandezza di Civitavecchia, a lui più congeniali. Per quanto riguarda infine il “fare cassa”, gli introiti dei parcheggi verranno riassorbiti dall’azienda di trasporto pubblico locale, e quindi andranno in primo luogo a contribuire alla tenuta di bilancio dell’Etm che, è bene ricordare, già garantisce molti servizi gratuiti di trasporto rivolti alle fasce sociali meno abbienti. Inoltre servirà a finanziare il piano ammodernamento ed adeguamento del suo parco mezzi, per rispondere all’aumento delle linee che l’Amministrazione Comunale attiverà e di cui ha già dato mandato all’Amministratore Unico Alessio Romagnuolo, come dovrebbe del resto essere già noto a tutti. Quindi mi pare che la logica ci sia, che regga bene e che sia ben lungimirante”.
    “Altro discorso semmai – prosegue Moscherini – è per i parcheggi nei pressi dell’ospedale, secondo me erroneamente inseriti in questo ambito. È vero che bisogna anche lì facilitare il ricambio continuo per tutti i cittadini che vanno a trovare i parenti malati, né può essere ritenuto come un parcheggio per i dipendenti h24; però è anche vero che proprio perché è un servizio all’ospedale debba essere gratuito. Ho dato pertanto disposizione affinché si ritorni alle strisce bianche, ma comunque con un tempo massimo di sosta predefinito e soggetto a controllo dei Vigili Urbani, in modo da agevolare l’avvicendamento delle auto per i visitatori”.
    “A conclusione del ragionamento i nuovi parcheggi “blu”, per chi non lo avesse capito, non sono comunque al momento attivi. Lo diventeranno soltanto dopo che avremo verificato che il piano parcheggi soddisfi in maniera equa le diverse esigenze, ivi comprese quelle dei residenti. Peraltro faccio rilevare che dal nostro insediamento del 2007 ad oggi i posti auto liberi in città sono aumentati di 1.600 unità, principalmente grazie all’apertura delle aree di sosta di Porta Tarquinia e del Bricchetto, che è ben più capiente della Marina. Entrambe queste aree sono inoltre servite da navette gratuite che le collegano con il centro. Inoltre, visto che il Pd continua a dire no senza avanzare lo straccio di una proposta, gli segnalo che il Consigliere Provinciale Balloni ha presentato in Provincia un progetto per un parcheggio multipiano al Bricchetto, che l’Amministrazione Comunale condivide, e che è in corso di ultimazione l’esame di project financing di un parcheggio sotterraneo di servizio alla Marina, sul lato monte di viale Garibaldi, per altri nuovi 2000 posti auto. Credo che tutto questo sia sufficiente a far capire che l’Amministrazione Comunale non sta pensando a “fare” cassa, ma a far rinascere Civitavecchia come città portuale di livello europeo anche attraverso la nascita di una vera civiltà della mobilità al suo interno”.