Sport
2 Novembre 2011
Passerini ha creato una squadra davvero Real <br />

CIVITAVECCHIA – Un primato ed in un panorama sportivo non certo esaltante è decisamente più di una magra consolazione. Stiamo parlando del Real Civitavecchia, la squadra di calcio che sta dominando il girone A viterbese del campionato di Terza categoria. Dieci vittorie (l’ultima al Fattori con il Castel Sant’Elia), un pareggio e tre sconfitte, tra le quali una particolarmente bruciante proprio con la squadra battuta sabato scorso. «Ci tenevamo a vincere – spiega il presidente Roberto Passerini – perchè all’andata sul campo dei viterbesi eravamo stati letteralmente ‘‘scippati’’. E ci siamo rifatti con gli interesse visto che abbiamo vendicato il 3-2 dell’andata con un roboante 6-0». A segno per la squadra guidata da Mario Castagnola due volte De Stefani, il bomber Quaciari su rigore e poi Rossi, Fanciulli ed Auricchio. Un gruppo granitico, che esprime anche un calcio piacevole decisamente di livello superiore alla categoria. «Non ci siamo mai nascosti – fa notare Passerini – abbiamo sempre parlato di promozione ed abbiamo costruito una squadra che potesse avere chance di farcela. Non sarà facile temo soprattutto il Virtus Ladispoli piuttosto che il Barbarano, ma confida soprattutto nei miei ragazzi. Lo scorso anno la rosa ristretta ci costò caro nella volata finale, ma adesso la famiglia si è allargata e non abbiamo più alibi». Passerini non usa casualmente il termine famiglia. Insieme al Ds Alessio Romagnuolo ‘‘coccola e striglia’’ (all’occorrenza) i giocatori proprio come fossero sui figli. «Ma sempre nel rispetto dei ruoli – specifica – perchè io e Romagnuolo ci spendiamo, in tutti i sensi, e ci teniamo affinchè le cose vadano in un certo senso». E comunque encomiabile chi investe nel sociale in una categoria come la Terza non riserva vetrine mediatiche. «Il calcio – risponde Passerini – è una mia grande passione ma l’ho fatto diventare un impegno sociale senza tornaconti personali. Dare un’opportunità ai giovani è nel mio Dna e si vince o si perde, mi basta vederli felice».