Se si calcolano circa 200 euro, come importo medio che ogni famiglia paga a Civitavecchia per la raccolta dei rifiuti, viene fuori che solo per pagare i soli compensi all’amministratore Lombardi ci vogliono le bollette di 1.500 famiglie, su un totale di circa 16.000 famiglie con calcoli fatti alla buona passibili di peggioramento. E i risultati di questi costi non si vedono, lasciando mille domande sul perchè di questo spreco, indirizzato verso una sola persona. Se quella cifra fosse stata pagata a un vero manager legato a un progetto per il passaggio a gestione privata dei rifiuti avrebbe avuto una motivazione, ottendendo risultati concreti per gli abitanti di Civitavecchia. Ci sarebbe stato un risparmio nelle bollette con un servizio eccellente, ottenuto dalla spada di Damocle sul collo della società incaricata per il successivo rinnovo. Tutti i beni e strutture di Etruria Servizi passati alla società privata, senza vincoli di mezzi e di uomini, ma solo obiettivi legati a risultati, migliorabili notevolmente con la valorizzazione della differenziata e della combustione. Noi non avremmo più visto tutti questi camion , camioncini circolare a vuoto per la città , e spazzini in gran quantità a chiaccherare nei bar e in ogni luogo con lamentele di tutti. Molte città lo fanno già e perchè non farlo anche a Civitavecchia?
>Rita Vitagliano

