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    Amministrazione
    2 Novembre 2011
    Piazza XXIV Maggio, approvata la sanatoria

    CIVITAVECCHIA – Alla fine la sanatorie per Piazza XXIV Maggio è passata. Il consiglio, che oggi si è riunito per la seconda volta, ha lasciato per ultimo il provvedimento urbanistico trasformato da “interpretazione” in “precisazione” della normativa, scatenando l’ira dell’opposizione che tuttavia ha mostrato i denti anche sugli altri atti illustrati dall’assessore Mauro Nunzi, a partire dal punto 6 dell’allegato ‘‘C’’ riguardante il Patto Territoriale degli Etruschi. All’atto della votazione dell’approvazione della nuova soluzione progettuale in variante al progetto originario la minoranza è uscita dai banchi, per poi rientrare durante la discussione sul regolamento per l’assegnazione delle aree comprese nel piano degli insediamenti produttivi. Atto per il quale Sandro De Paolis ha chiesto e ottenuto un nuovo passaggio nella commissione Sviluppo da lui presieduta. Con 20 voti favorevoli è stato approvato il regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni come pure il punto 9 all’ordine del giorno, riguardante lo schema di regolamento per la disciplina del diritto di accesso all’informazione. Singolare quanto accaduto all’atto della discussione sull’adeguamento delle disposizioni regolamentari del comune in materia di attività commerciali e di pubblici esercizi. Le polemiche di questi giorni sul caso Maury’s e sulle liberalizzazioni, che hanno creato non pochi malcontenti in maggioranza, hanno determinato il ritiro del provvedimento in attesa di tempi migliori. La discussione sulle esternalizzazioni è sfociata nell’elezione con 17 voti di Pierluigi Bianchini alla presidenza del Controllo Analogo. Quando si è trattato di votare il Piano Urbano delle Rotatorie, Vittorio Petrelli (Idv) ha messo in evidenza la pericolosità dell’incrocio sulla Mediana che porta al Lidl, mentre sono stati rinviati alla prossima seduta i riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Poi l’assessore all’Urbanistica ha illustrato l’ordine del giorno aggiuntivo riguardante gli interventi ammissibili nella cosiddetta Zona U, ovvero la destinazione delle aree, se di tipo pubblica o residenziale. La proposta di deliberare una precisazione la corretta applicazione delle norme attuative Prg per immobili inseriti nella Tavola D della Variante 7 non ha convinto Alessandro Manuedda (Verdi), che ha parlato di un provvedimento con il quale «l’amministrazione esce dal mito per entrare nella leggenda». «Non capisco l’urgenza – ha dichiarato – dal momento in cui, da un anno e mezzo, non riusciamo neppure a trovare negli uffici il piano di recupero del centro storico. L’atto va ritirato». Dimitri Vitali (Pdl) ha messo in evidenza l’aspetto sociale del provvedimento: «Non mi nascondo dietro un dito – ha spiegato – c’è un cantiere quasi ultimato con importanti investimenti da parte di un’impresa e 70-80 lavoratoriCONSIGLIO impiegati in difficoltà». Non è bastato a commuovere l’opposizione, che con Marietta Tidei (Pd) ha parlato di «una porcata». «Qui i posti di lavoro non c’entrano – ha dichiarato il consigliere – qui c’è un’impresa che ha avuto un permesso a costruire e c’è un’indagine nella quale non mettiamo bocca». Il presidente del consiglio Francesco Cappellani ha preso le distanze dalle parole di Dimitri Vitali: «La valutazione deve limitarsi a un’interpretazione retroattiva di carattere generale, al di là dei casi specifici». Mario Fiorentini (Pdl) ha chiesto una breve riunione di maggioranza, durate la quale il provvedimento è stato modificato. ‘‘…il servizio urbanistico che ha predisposto gli atti ha operato nel rispetto del vigente Prg’’. questi in sintesi i contenuti della modifica. Un falso distinguo quello di Alessio Gatti (Gruppo Misto), che nonostante abbia messo in evidenza le differenze rispetto alla delibera di via Pinelli – la cui votazione gli è costata l’uscita dall’opposizione – nella sua dichiarazione di voto ha fatto sapere di appoggiare il provvedimento. Per il sindaco Moscherini si sarebbe trattato di «un provvedimento in autotutela per chiarire la validità, la correttezza e la legalità dell’atto amministrativo ed evitare rivalse da parte dell’impresa in merito alla concessione rilasciata dagli uffici del Pincio». Con 19 voti favorevoli, 4 contrari e l’astensione di Gatti, l’atto è passato.