Di ROMINA MOSCONI
Si è conclusa nel modo migliore l’esperienza norvegese della delegazione civitavecchiese del IV Circolo Didattico in Norvegia. Dopo una lunga e intensa seigiorni in full immersione terra norvegese tra i fiordi, il mare e il tanto verde, le insegnanti civitavecchiesi e la preside Laura Alagna, che hanno conosciuto in pieno la cultura, il modo di vivere e le tradizioni baltiche vivendo a stretto contatto con la popolazione locale, sono ritornate a scuola con un bagaglio culturale non indifferente. In questi giorni il ‘‘generale’’ Peringhe, preside della Haga Skole, ha guidato ala perfezione la spedizione curando tutto nei minimi particolari. Le docenti civitavecchiesi, soddisfatte per l’esito del viaggio, hanno spiegato che in particolare sono state colpite dalle strutture e dalle attrezzature delle scuole di Stanangher, nonché dall’ordine, dalla precisione e dal rispetto assoluto delle regole da parte degli alunni norvegesi tanto che nelle scuole non esistono i collaboratori scolastici. Alla fine di questa esperienza norvegese abbiamo intervistato la curatrice e referente di questo progetto, ossia l’insegnante di Inglese del IV Circolo, Cinzia Bellantonio. Come è nato questo progetto? “Il Progetto Comenius, intitolato ‘‘Splash’’, ha iniziato a prendere forma a novembre del 2007, quando insegnanti e dirigenti di varie scuole europee si sono dati convegno a Bruges in Belgio dove hanno trascorso insieme alcuni giorni e, coordinati da formatori dell’Agenzia Nazionale belga, hanno avuto l’opportunità di farsi portavoce degli interessi, delle attività in corso e di quelle future delle proprie scuole. E’ questo il contesto nel quale ho potuto far conoscere ai colleghi il progetto ‘‘Gente di mare’’ che era già in corso di svolgimento nella nostra scuola, grazie anche alla collaborazione della Guardia Costiera di Civitavecchia. I colleghi di Irlanda, Belgio e Norvegia hanno pensato che sarebbe stato bello per i loro alunni condividere questa avventura con i nostri e, insieme , abbiamo rielaborato il progetto collocandolo in una realtà dai confini più ampi. A settembre 2008 la nostra Agenzia Nazionale ha comunicato l’approvazione del progetto e ad ottobre abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare le delegazioni delle scuole nostre partner che sono state coinvolte nella visita ai plessi scolastici del IV° Circolo dove hanno potuto incontrare gli alunni e le insegnanti nonché apprezzare le bellezze della nostra città e del comprensorio oltre a quelle della nostra Capitale”. In quali attività sono coinvolti gli alunni? “Le attività sono molte e specifiche per ogni età: durante l’autunno i bambini della scuola dell’infanzia sono stati coinvolti nell’animazione di simpatiche canzoncine e filastrocche ispirate al tema del mare o della tradizione popolare mentre i bambini delle classi 5° hanno presentato una breve rassegna di canzoni tradizionali di Civitavecchia. A Natale poi c’è stato lo scambio di cartoncini augurali, realizzati dai piccoli, mentre i bambini delle prime e delle seconde hanno cantato “Astro del ciel”, ciascuno nella propria lingua”. In che modo i bambini possono scambiarsi queste esperienze? “Le nuove tecnologie sono fondamentali anche per noi insegnanti e proprio grazie ad esse le distanze vengono azzerate quindi il nostro progetto Comenius ha un sito suo proprio: www.haga.solaskolen.no/comenius nel quale trovano spazio tutti i lavori prodotti. Ci tengo a sottolineare che in questo sito è possibile tra l’altro trovare il primo capitolo de “I viaggi di Bini”, realizzato dai nostri alunni delle classi 3,4,5”. Ci può raccontare qualcosa di più di questo libro? “L’idea del libro è nata già a Bruges. Il protagonista è Bini (acronimo dei nomi dei nostri Paesi), un simpatico marinaretto che, durante i due anni del progetto, approderà via via nei porti delle nostre città e, attraverso tante avventure e tanti incontri, farà conoscere ai bambini gli aspetti più caratteristici delle città stesse, le tradizioni, il folklore locale, l’architettura, l’arte, la storia e l’ambiente marino con particolare riferimento alla flora ed alla fauna locali”. Quando si aggiungeranno gli altri capitoli? “A settembre 2009 i partner Irlandesi inseriranno il secondo capitolo, mentre a dicembre i belgi aggiungeranno i terzo e, infine a marzo 2010 i norvegesi provvederanno a inserire l’ultimo capitolo del libro”. Quali sono gli altri impegni per il prossimo anno scolastico? Al momento abbiamo concordato che oltre al libro a Natale ci sarà il consueto scambio di auguri, con l’avvio di una corrispondenza cartacea fra i ragazzi più grandi. Ulteriori sviluppi ci saranno sicuramente ad ottobre, quando ci incontreremo di nuovo nella scuola GBS De Boot di Opwjik , in Belgio”. Ora siete ormai esattamente al giro di boa del percorso quindi a lei che ha pensato, curato e seguito questo progetto attualmente che bilancio può stilare? “Un bilancio sicuramente positivo e sono certa che nei prossimi mesi, grazie al sostegno ed alla collaborazione dei colleghi e all’entusiasmo dei bambini, il nostro progetto continuerà ad essere per noi una bella avventura
Si è conclusa nel modo migliore l’esperienza norvegese della delegazione civitavecchiese del IV Circolo Didattico in Norvegia. Dopo una lunga e intensa seigiorni in full immersione terra norvegese tra i fiordi, il mare e il tanto verde, le insegnanti civitavecchiesi e la preside Laura Alagna, che hanno conosciuto in pieno la cultura, il modo di vivere e le tradizioni baltiche vivendo a stretto contatto con la popolazione locale, sono ritornate a scuola con un bagaglio culturale non indifferente. In questi giorni il ‘‘generale’’ Peringhe, preside della Haga Skole, ha guidato ala perfezione la spedizione curando tutto nei minimi particolari. Le docenti civitavecchiesi, soddisfatte per l’esito del viaggio, hanno spiegato che in particolare sono state colpite dalle strutture e dalle attrezzature delle scuole di Stanangher, nonché dall’ordine, dalla precisione e dal rispetto assoluto delle regole da parte degli alunni norvegesi tanto che nelle scuole non esistono i collaboratori scolastici. Alla fine di questa esperienza norvegese abbiamo intervistato la curatrice e referente di questo progetto, ossia l’insegnante di Inglese del IV Circolo, Cinzia Bellantonio.
Come è nato questo progetto? “Il Progetto Comenius, intitolato ‘‘Splash’’, ha iniziato a prendere forma a novembre del 2007, quando insegnanti e dirigenti di varie scuole europee si sono dati convegno a Bruges in Belgio dove hanno trascorso insieme alcuni giorni e, coordinati da formatori dell’Agenzia Nazionale belga, hanno avuto l’opportunità di farsi portavoce degli interessi, delle attività in corso e di quelle future delle proprie scuole. E’ questo il contesto nel quale ho potuto far conoscere ai colleghi il progetto ‘‘Gente di mare’’ che era già in corso di svolgimento nella nostra scuola, grazie anche alla collaborazione della Guardia Costiera di Civitavecchia. I colleghi di Irlanda, Belgio e Norvegia hanno pensato che sarebbe stato bello per i loro alunni condividere questa avventura con i nostri e, insieme , abbiamo rielaborato il progetto collocandolo in una realtà dai confini più ampi. A settembre 2008 la nostra Agenzia Nazionale ha comunicato l’approvazione del progetto e ad ottobre abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare le delegazioni delle scuole nostre partner che sono state coinvolte nella visita ai plessi scolastici del IV° Circolo dove hanno potuto incontrare gli alunni e le insegnanti nonché apprezzare le bellezze della nostra città e del comprensorio oltre a quelle della nostra Capitale”. In quali attività sono coinvolti gli alunni? “Le attività sono molte e specifiche per ogni età: durante l’autunno i bambini della scuola dell’infanzia sono stati coinvolti nell’animazione di simpatiche canzoncine e filastrocche ispirate al tema del mare o della tradizione popolare mentre i bambini delle classi 5° hanno presentato una breve rassegna di canzoni tradizionali di Civitavecchia. A Natale poi c’è stato lo scambio di cartoncini augurali, realizzati dai piccoli, mentre i bambini delle prime e delle seconde hanno cantato “Astro del ciel”, ciascuno nella propria lingua”. In che modo i bambini possono scambiarsi queste esperienze? “Le nuove tecnologie sono fondamentali anche per noi insegnanti e proprio grazie ad esse le distanze vengono azzerate quindi il nostro progetto Comenius ha un sito suo proprio: www.haga.solaskolen.no/comenius nel quale trovano spazio tutti i lavori prodotti. Ci tengo a sottolineare che in questo sito è possibile tra l’altro trovare il primo capitolo de “I viaggi di Bini”, realizzato dai nostri alunni delle classi 3,4,5”. Ci può raccontare qualcosa di più di questo libro? “L’idea del libro è nata già a Bruges. Il protagonista è Bini (acronimo dei nomi dei nostri Paesi), un simpatico marinaretto che, durante i due anni del progetto, approderà via via nei porti delle nostre città e, attraverso tante avventure e tanti incontri, farà conoscere ai bambini gli aspetti più caratteristici delle città stesse, le tradizioni, il folklore locale, l’architettura, l’arte, la storia e l’ambiente marino con particolare riferimento alla flora ed alla fauna locali”. Quando si aggiungeranno gli altri capitoli? “A settembre 2009 i partner Irlandesi inseriranno il secondo capitolo, mentre a dicembre i belgi aggiungeranno i terzo e, infine a marzo 2010 i norvegesi provvederanno a inserire l’ultimo capitolo del libro”. Quali sono gli altri impegni per il prossimo anno scolastico? Al momento abbiamo concordato che oltre al libro a Natale ci sarà il consueto scambio di auguri, con l’avvio di una corrispondenza cartacea fra i ragazzi più grandi. Ulteriori sviluppi ci saranno sicuramente ad ottobre, quando ci incontreremo di nuovo nella scuola GBS De Boot di Opwjik , in Belgio”. Ora siete ormai esattamente al giro di boa del percorso quindi a lei che ha pensato, curato e seguito questo progetto attualmente che bilancio può stilare? “Un bilancio sicuramente positivo e sono certa che nei prossimi mesi, grazie al sostegno ed alla collaborazione dei colleghi e all’entusiasmo dei bambini, il nostro progetto continuerà ad essere per noi una bella avventura


