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    Amministrazione
    2 Novembre 2011
    Punteruolo rosso, il Pincio si rimbocca le maniche

    CIVITAVECCHIA – E’ contenuto in un’ordinanza firmata ieri dal Sindaco Gianni Moscherini, e preparata dall’Assessorato all’Ambiente, il nuovo protocollo di profilassi contro il punteruolo rosso. Si tratta di una serie di provvedimenti tesi alla prevenzione e al controllo dell’infestazione che, come sta purtroppo avvenendo in molte parti d’Europa e in tutto il Mediterraneo, sta colpendo le palme. Per quanto riguarda le piante su terreni pubblici, la ditta Gesam è stata incaricata di monitorare tutta la situazione ed adottare tutte le misure idonee al contenimento della diffusione dell’infestazione utilizzando gli strumenti e macchinari occorrenti al trattamento delle piante provvedendo, laddove necessario, alle operazioni di abbattimento e smaltimento degli esemplari di palma colpiti dal parassita. L’intervento partirà nei prossimi giorni. L’ordinanza riguarda tuttavia anche le palme di proprietà privata, i cui proprietari dovranno verificarne lo stato di salute e, nel caso in cui siano infestate, procedere in maniera tempestiva al protocollo. L’importanza di quest’ultimo è fondamentale per impedire il propagarsi dell’infestazione ed è pertanto contenuto nell’ordinanza. Nelle prescrizioni è specificato che l’abbattimento deve essere effet¬tuato nelle prime ore del mat¬tino, non nei giorni di forte piovosità o molto ventosi; l’area sot¬tostante la chioma deve essere cop¬erta con teli di plas¬tica abbastanza spessi da impedire la caduta dell’insetto sul ter¬reno e agevolare le oper¬azioni di rac¬colta delle parti tagli¬ate; il taglio deve essere effet¬tuato a sezioni, asportando prima le foglie; tutte le parti di pianta tagli¬ate che riv¬e¬lano cav¬ità con pre¬senza anche sospetta di larve o adulti, devono essere nec¬es¬sari¬a¬mente imbus¬tate; eventuali insetti che dovessero liberarsi vanno immediatamente soppressi, così come larve e bozzoli; tutti i residui finali deposi¬tati sul telone di plastica vanno raccolti ed imbustati; il mate¬ri¬ale des¬ti¬nato alla dis¬truzione deve essere nec¬es¬sari¬a¬mente trasportato in un sito diverso da quello di abbat¬ti¬mento, con camion chiusa o telonato per impedire dis¬per¬sioni accidentali; la dis¬truzione e lo smal¬ti¬mento dei mate¬ri¬ali di risulta deve avvenire con ido¬neo trat¬ta¬mento ter¬mico o con trit¬u¬razione mec¬ca¬nica fine assi¬cu¬ran¬dosi che i mate¬ri¬ali di risulta ottenuti abbiano dimen¬sioni inferiori ai due centimetri; il con¬fer¬i¬mento del mate¬ri¬ale di risulta a siti di smal¬ti¬mento autor¬iz¬zati deve essere certificato e la documentazione conservata per tutta la durata dell’emergenza fitosanitaria. Nel caso in cui non sia pos¬si¬bile com¬pletare tutte le oper¬azioni di abbat¬ti¬mento di una pianta col¬pita, è nec¬es¬sario provvedere all’eliminazione dell’intera chioma e della porzione di fusto in cui pre¬sum¬i¬bil¬mente sono allo¬cati la mag¬gior parte delle larve e dei boz¬zoli, all’avvolgimento della porzione di fusto rima¬nente con un film plas¬tico di adeguato spes¬sore, in modo da impedire agli insetti adulti di uscire e dare corso al com¬ple¬ta¬mento dei lavori con tempestività.
    “Questa ordinanza è il frutto del lavoro di più uffici comunali – spiega l’Assessore all’Ambiente, Leonardo Roscioni – che il mio Assessorato ha coordinato, in tempi particolarmente veloci da quando è stato investito del problema. Abbiamo scelto lo strumento dell’ordinanza proprio per accelerare l’intervento, in quanto l’Amministrazione è consapevole della gravità della situazione: abbiamo ragione di credere che questo tipo di profilassi, studiata appositamente da esperti, sia in grado di contrastare efficacemente il punteruolo rosso. Ovviamente è indispensabile che anche i cittadini che posseggono palme colpite osservino scrupolosamente le prescrizioni contenute nell’ordinanza perché la stessa abbia l’effetto migliore”.