di LUCA GUERINI
CIVITAVECCHIA – Sono trascorsi quattordici anni da quando in un giardino della famiglia Gregori (2-6 febbraio 1995) e poi nelle mani del vescovo diocesano Girolamo Grillo (15 marzo 1995), si sono susseguite 14 lacrimazioni di sangue in una statuetta della Madonna di Medjugorie. L’anniversario è stato ricordato domenica da numerosi fedeli che sotto la guida spirituale dell’attuale vescovo della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, Mons. Carlo Chenis si sono recati a piedi presso la piccola parrocchia. Momenti di preghiera e di riflessione si sono alternati nel corso del cammino illuminando con la luce fioca delle fiaccole il percorso. Il prelato ha ricordato l’importanza della figura di Maria e della sua devozione.
Dopo l’interessamento della stampa che ha fatto rimbalzare la notizia in Italia e in tutto il mondo, i giornali, i teologi e gli storici ormai non ne fanno parola. Eppure soprattutto in questa settimana sono stati numerosi i pullman non solo dall’Italia che si sono recati a pregare nella parrocchia di Pantano.
“In questi giorni – commentano infatti alcuni venditori ai lati della canonica – parecchi fedeli si sono recati in pellegrinaggio dalla Madonnina. Purtroppo però la presenza di questo luogo di culto non è ben pubblicizzata, e molti croceristi non sono a conoscenza della storia della Madonnina. Per la strada inoltre mancano indicazioni e un’adeguata illuminazione, tantochè spesso capita che i pullman sbagliano il loro percorso”.

