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    Porto
    2 Novembre 2011
    Rimorchiatori, otto in mobilità

    PORTOCIVITAVECCHIA – Ancora brutte notizie sul fronte dell’occupazione, stavolta riguardante direttamente il porto. Da lunedì prossimo, infatti, la Rimorchiatori Laziali ricorrerà alla mobilità per 8 dipendenti.
    Nei giorni scorsi si sono svolte diverse riunioni in Autorità Portuale per affrontare il problema.
    «Purtroppo – spiega il segretario generale dell’Authority Giuseppe Guacci – a novembre e dicembre abbiamo registrato, come tutti gli altri porti, una netta flessione degli ormeggi dovuta anche alla riduzione dei collegamenti delle autostrade del mare e per la Sardegna. Con il numero di passeggeri ridotto ai mini termini è impensabile per qualsiasi armatore mantenere una linea quotidiana per far viaggiare 50-60 persone. E’ evidente che poi gli effetti negativi della riduzione del numero di accosti si riflettono su tutta la filiera dei servizi tecnico-nautici, compreso il rimorchio».
    A questo si aggiunge poi anche la riduzione del bunkeraggio effettuato in porto: una somma di fattori che hanno indotto il vertice della società ad optare per la messa in mobilità di 8 persone.
    «Stiamo seguendo – riprende Guacci – questo problema molto da vicino, spingendo nei limiti del possibili affinché il traffico riprenda con ritmo accettabile e auspichiamo che già da metà febbraio, con la ripresa parziale dei traffici, si possa cominciare ad invertire questo trend negativo. Ma al di là di tutto il vero nodo è quello delle infrastrutture: è necessario, anzi direi vitale, che vengano sbloccati i finanziamenti del Cipe per la realizzazione della darsena traghetti e di quella servizi. Solo attraverso questi interventi infrastrutturali, infatti, sarà possibile rimettere in moto l’economia del territorio, partendo proprio dalla ripresa del sistema portuale».