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    Amministrazione
    2 Novembre 2011
    Seport, il Sindaco pensa a "Città Pulita"

    CIVITAVECCHIA – Ha ribadito il ruolo di mediazione ricoperto dal Comune all’interno della vertenza societaria il sindaco Moscherini, illustrando però al presidente della Seport Gino Garcia una possibile soluzione: quella dell’accorpamento del servizio raccolta rifiuti con la neo costituita Sot comunale Città Pulita, «al fine di ottimizzare il servizio di raccolta in tutta la città – ha spiegato il primo cittadino – ricomprendendo anche le aree attualmente sotto la giurisdizione dell’Autorità Portuale». Una proposta scaturita al termine della riunione tra il primo cittadino e il presidente Garcia, alla presenza anche dei consiglieri comunali del Gruppo Misto e del Pdl Daniele Perello e Claudio La Camera. Nel confronto, il presidente della società di interesse generale del porto che si occupa di rifiuti e verde ha illustrato la situazione economica e finanziaria della Seport, alla luce della recente vertenza che sta riguardando i lavoratori della società, consegnando al Sindaco l’intera documentazione amministrativa e contabile, per far consocere nel dettaglio lo status economico in cui si trova l’impresa. Secondo Moscherini «bisogna attendere quello che avverrà ai vertici dell’Autorità Portuale, in quanto l’ente possiede una golden share nella Seport e quindi deve essere nelle condizioni che le consentano una pienezza totale dei poteri per prendere qualsiasi iniziativa. Quindi sarebbe meglio sospendere ogni iniziativa nelle more della risoluzione definitiva del procedimento che sta interessando l’Authority». Lo stesso Sindaco ha evidenziato come «la crisi che sta investendo la Seport derivi direttamente dalle difficoltà parallele che si stanno registrando all’interno del porto. Questo quadro – ha aggiunto – necessità di decisioni che non portino a provvedimenti iniqui nei confronti dei lavoratori Seport e siano invece giustificate soltanto da ragioni organizzative aziendali che consentano il superamento delle difficoltà concorrenziali nel settore». Secondo il presidente Garcia, comunque, la società ha bisogno di «risposte tecniche e non politiche. Quello che mi interessa ora è risolvere gli attuali problemi in tranquillità – ha aggiunto – senza ascoltare persone incompetenti che non fanno altro che alimentare allarmismo». Il chiaro riferimento è a Freedom e agli altri partiti che sono intervenuti, tanto che il Cda «ha interessato lo studio legale di riferimento per valutare – spiegano – l’avvio di azioni legali a seguito delle dichiarazioni diffamatorie apparse sulla stampa locale», dichiarazioni giudicate «false e tendenziose, assolutamente inattendibili su dati di bilancio ed informazioni societarie. Ribadiamo – hanno aggiunto – che la Società è formata da una partecipazione privata pari al 74% del capitale sociale». E sulla vicenda sono intervenuti anche 39 lavoratori della società che, in una lettera, si dicono stanchi dell’uso strumentale della vicenda. «Piuttosto che puntare il dito contro una gestione ed una dirigenza che sta cercando di ridurre al minimo i danni economici generati dalla riduzione dei conferimenti dei rifiuti e dalla poca competitività delle tariffe – spiegano – certi politici dovrebbero stare vicino ai lavoratori in questo delicato momento della vita aziendale permettendo ai soci ed ai sindacati di trovare le soluzioni migliori ai problemi. Gran parte dei lavoratori ha capito quanto questa dirigenza stia lavorando per uscire dalla crisi e riponendo fiducia nel suo operato guarda con speranza al futuro, purtroppo alcuni invece pensano solo ed esclusivamente a screditarne il lavoro, danneggiando la società, gli altri lavoratori e loro stessi».