Alle prime ore della giornata, i Carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno dato corso all’operazione denominata “Bollywood”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, procedendo ad eseguire due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini indiani, rispettivamente di 25 e 26 anni, per il reato di sequestro a scopo di estorsione e rapina.I due, occupati occasionalmente con lavori agricoli e di pastorizia, nei primi giorni di maggio, con il pretesto della possibilità di ottenere un’occupazione lavorativa in Villa San Giovanni in Tuscia, attirarono 4 cittadini pakistani provenienti dalla Provincia di Bergamo, in un casolare di quel comune, dove, dopo averli legati, percossi e minacciati con una pistola, un coltello e delle mazze, li rapinarono e poi li sequestrarono al fine di ottenere una somma di denaro più consistente rispetto agli esigui loro averi. Successivamente, dopo lo spostamento della custodia da Villa San Giovanni in Tuscia ad un piccolo casale di Ladispoli (RM) e poi ad un altro ancora della stessa cittadina litoranea, i 4, tramite la possibilità di contattare a distanza un loro connazionale, riuscivano a versare ai sequestratori un primo acconto pari circa al 30% della somma complessiva richiesta di 45.000 euro, garantendosi così la libertà per ricercare la restante quota. Appena tornati in libertà, tuttavia, le vittime in quanto sprovviste di contanti, documenti e cellulari non poterono far altro che rivolgersi ai carabinieri tramite il numero di emergenza 112. Le conseguenti indagini, avviate per competenza dal Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia e dalla Stazione di Blera con la DDA di Roma, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei due giorni di prigionia, trovando anche i casolari e le corde utilizzate per immobilizzare i cittadini pakistani, ed identificare ulteriori 3 correi degli arrestati che, contestualmente alle attività, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Una ragazza rumena 27enne disoccupata (compagna di una dei due arrestati), suo fratello 28enne, disoccupato ed un conoscente, un 25enne indiano, sono stati trovati in compagnia degli arrestati e fermati in quanto molto elevato il pericolo che si potessero dare alla fuga dopo l’operazione. Durante le perquisizioni domiciliari a carico dei 5 sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro: 5 telefoni cellulari ed 8 schede telefoniche, intestate ad altrettanti individui ma non agli arrestati e ai fermati, 3 passaporti di estranee persone, una patente di guida italiana falsificata ed un coltello con lama di 40 cm. I 5 sono stati infine tradotti presso le case circondariali di Roma Regina-Coeli e Roma-Rebibbia.
Cronaca
2 Novembre 2011
Sequestro, rapina ed estorsione: indiani in manette


