Società
2 Novembre 2011
Sindacati, un autunno di mobilitazioni

CIVITAVECCHIA – Rafforzata l’unità, Cgil, Cisl e Uil hanno dato il via a quello che definiscono un ‘‘autunno caldo’’ dal punto di vista della mobilitazione finalizzata a contrastare le ricadute, sul territorio, «dei tagli disposti dalla manovra economica correttiva del Governo, dei decreti Polverini in tema di riduzione della spesa sanitaria regionale – hanno spiegato i segretari Caiazza, Barbera e Di Marco – delle scelte politiche sbagliate e non condivisibili di amministratori locali». I primi due appuntamenti sono fissati per domani pomeriggio all’aula Pucci e per il 5 ottobre sotto la sede della Asl RmF di via Terme di Traiano. Domani alle 16 i sindacati avvieranno formalmente un’azione di protesta contro la delibera 71 in tema di privatizzazione dei servizi pubblici, convocando alla Pucci tutti i lavoratori di Etm ed Etruria Servizi. Oltre a criticare l’assenza di concertazioni con le organizzazioni sindacali e la mancanza di garanzie per mantenere il ruolo di programmazione, indirizzo e controllo da parte dell’amministrazione pubblica, Cgil Cisl e Uil parlano della «non applicazione delle legge che interessa servizi ed aziende controllate e partecipate del Comune – spiegano – ma dell’avvio di procedure per la cessione del 60% della Holding a soggetti privati, senza la garanzia di salvaguardia di livelli occupazionali, qualità del lavoro e dei servizi, controllo ed equità delle tariffe». Il 5 ottobre, invece, i sindacati danno appuntamento alle 14 a via Terme di Traiano ai sindaci del comprensorio, amministratori e cittadini, per protestare contro i tagli in campo sanitario. La manifestazione, preceduta da una petizione tra i cittadini del comprensorio da recapitare poi al presidente della Regione Lazio Renata Polverini, «ha anche lo scopo di capire – hanno aggiunto – quanto i tagli ais ervizi dipendano dalla Regione o dalla situazione economica della RmF». Cgil, Cisl e Uil chiedono poi la convocazione, come promesso dal sindaco Moscherini il 23 agosto scorso, di tavoli sull’emergenza scolastica, su sanità e politiche sociali, su energia e rifiuti, sul rilancio economico del territorio, oltre a ribadire la necessità di incontro con i pensionati da tempo messi da parte. Infine i sindacati lanciano un allarme anche per il settore dei trasporti. «A breve analizzeremo nel dettagli gli effetti dei ragli, previsti nella manovra economica correttiva del Governo, su attività portuali e trasporti – hanno spiegato – a quanto pare, infatti, si conta un tagli di due milioni di euro all’Autorità Portuale, con il rischio dei tagli al servizio ferroviario, aprendo ad una progressiva privatizzazione, o al servizio Cotral per il quale sembrerebbero messi in discussione gli stipendi per il prossimo anno. Anche qui saremo pronti per la mobilitazione».

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