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    Cultura e Spettacoli
    2 Novembre 2011
    Skenexodia protagonista a Roma con Il ritorno a casa

    CIVITAVECCHIA – Torna in scena Il ritorno a casa di Harold Pinter lo spettacolo della compagnia amatoriale Skenexodia che sotto la direzione di Luca Guerini sarà protagonista dal 3 al 6 febbraio presso il Teatro Manhattan di Roma in via del Boschetto (ang.Via Nazionale). Dopo il successo ottenuto al Civico 14 di Caserta il pubblico potrà assistere ad una terza edizione dell’allestimento in quanto si è avuto l’innesto di un nuovo interprete e modificati alcuni accorgimenti registici. “Si tratta di un lavoro in crescita – commenta Valeria Gramigni – ormai si è creato un perfetto clima all’interno del gruppo e un forte legame che si nota anche sul palcoscenico. Siamo molto contenti delle risposte ottenute sinora perchè sono il giusto riconoscimento a tanti mesi di lavoro. Si tratta di uno spettacolo forte certamente non adatto ai benpensanti e vietato ai minori, anche se è triste notare che sia stato scritto negli anni ’60 ed ancora ha la capacità di turbare il pubblico”. Interessanti sono le proposte del costumista Gianluca Gabrielli che ha iniziato a collaborare in maniera stabile con la compagnia locale che a maggio presenterà all’Antigone di Roma un omaggio al genio registico di Tim Burton con pregevoli abiti ricercatissimi. Tornando al testo di Pinter comunque l’azione si svolge all’interno di una famiglia londinese tutta al maschile che viene sconvolta dall’arrivo di Teddy, uno dei fratelli, assieme alla moglie. La donna attira subito le pulsioni di tutti e in poco tempo inizierà a tenere i redini di tutti i personaggi. “L’allestimento punta alla realtà – spiega il regista Luca Guerini – con interventi musicali che accompagnano la vicenda e ne sono parte integrante. Abbiamo lavorato a lungo su ogni ruolo approfondendo gli aspetti storici che sono alla base della nostra ricostruzione. Devo ringraziare gli attori e il costumista per il grande impegno dimostrato in questi mesi, la direzione musicale di Rita Gavagnin e il meraviglioso bozzetto del maestro Renzo Caprio”.