CIVITAVECCHIA – Era suonato strano il fatto che il giudice unico federale della Fin, l’avvocato Andrea Pascerini, avesse ‘‘graziato’’ Privilege Yard Civitavecchia e Strano Light Division Catania, protagoniste di un rovente finale di gara nel match di sabato scorso al PalaGalli. L’integrazione di ieri al comunicato ufficiale, pubblicato martedì scorso sul sito internet federale, ha poi visto abbattersi la mannaia della giustizia sportiva (il caso si è dunque analizzato in separata sede rispetto tutti gli altri dell’A2 maschile e femminile del passato week end) su entrambe le formazioni con un particolare accanimento sul club rossoceleste. Il Catania ‘‘se l’è cavata’’ con una maxi squalificata per Giuseppe Iuppa, il giocatore che aveva dato il là alla zuffa degli ultimi secondi colpendo alle spalle Daniele Simeoni. Per lui si legge sul comunicato: ‘‘quattro giornate di squalifica così determinate: 3 per brutalità e per avere con il suo grave comportamento provocato reazioni da parte di entrambe le squadre e del pubblico che scendeva sul piano vasca, interrompendo momentaneamente la partita e 1 giornata per aver tenuto al termine dell’incontro un comportamento minaccioso nei confronti dell’arbitro’’. Per il rossoceleste Simeoni invece due giornate come prevede il regolamento in caso di brutalità (punita dunque la sua reazione) Daniele Simeoni (Privilege Yard Civitavecchia) mentre al capitano del sette civitavecchiese Loris Foschi, che era stato espulso nel secondo tempo per proteste (comportamento irriguardoso secondo il referto), è stata comminata solo un’ammonizione. La peggio l’ha avuta il club di largo Galli, che ha ricevuto una sanzione pecuniaria davvero pesante, di quasi mille euro, 910 per la precisione così suddivisi: ‘‘400 per non avere impedito al pubblico di raggiungere il piano vasca provocando la sospensione momentanea dell’incontro – si legge ancora nel comunicato – 100 per mancata assistenza degli addetti alla sicurezza nell’occasione,100 per le ingiurie del pubblico verso gi arbitri, 250 di tassa automatica al fallo di brutalità, 60 per mancanza del dispositivo del time out)’’. Al Catania invece 250 euro di ammenda ‘‘per il fallo di brutalità commesso dal proprio giocatore’’. Le decisioni del giudice sono state accolte con grande amarezza in casa Snc, che ha contestato soprattutto l’invasione di vasca ed in effetti non c’erano tifosi a bordo vasca ma solo i due presidenti Ivano Iacomelli e Roberto D’Ottavio, che hanno sì protestato ma erano entrambi in lista e dunque identificabili. Passino insomme le ingiurie del pubblico, il malfunzionamento del dispositivo dei play out e anche la brutalità ma i 500 euro (comprendendo anche i 100per la mancata assistenza degli addetti) proprio non vanno giù. Fermo restando che fare a meno per due turni di Simeoni non sarà semplice sia per il peso specifico del giocatore sia perché in quel ruolo la coperta è un po’ corta. Vedremo cosa inventerà per l’occasione domani per la sfida allo Stadio del Nuoto con l’Acicastello coach Pagliarini.
Sport
2 Novembre 2011
<strong>PALLANUOTO A2</strong>. La mannaia del giudice sportiva si abbatte su Snc e Catania

