Quando il gatto non c’è i topi ballano e le solite navi inquinano. Dopo pochi giorni di cielo azzurro le ciminiere delle navi canaglia sono tornate ad oscurare con una caligine nero-marrone il cielo sopra Civitavecchia . Di giorno ed ancor più di notte quando, come si sa, le malefatte si nascondono meglio. Quello che stupisce è che siano sempre i soliti ad inquinare infrangendo la legge e dimostrando una sicumera al limite dell’arroganza. Mentre le grandi navi da crociera sono, per lo più, rispettose della norma, compagnie nazionali , che ricavano dal nostro territorio certamente più di quello che danno, ci ammorbano con fumi velenosi in barba a quelle regole ed a quell’equilibrio che il segretario dell’Autorità portuale sembrava chiedere alle “vittime” quasi scusando i carnefici. La salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute di tutti sono più importanti del profitto di pochi. La stessa occupazione si salvaguarda non risparmiando sui combustibili ma attraverso una maggiore giustizia redistributiva dei guadagni. La battaglia è dura ma , insieme, si può vincere. Basta documentare con uno scatto fotografico o una ripresa con una telecamera i “ fumi neri” emessi dalle navi e farli pervenire alle autorità competenti ( Procura, Carabinieri , etc.). Un piccolo gesto per un grande risultato per noi ma, soprattutto, per le generazioni future.
Marco Di Gennaro

