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    Speciale medicina
    2 Novembre 2011
    Trapianto di rene, San Paolo leader nel territorio

    \Il trapianto di rene è considerato il “gold standard” nel panorama dei possibili trattamenti sostitutivi della funzione renale. La richiesta di tale intervento, come dimostra il numero dei pazienti presenti nelle liste di attesa dei Centri Trapianti nel mondo, è in continuo aumento. Il paziente candidato al trapianto di rene deve rispondere a precise caratteristiche cliniche e, di conseguenza, è compito di tutte le strutture nefrologiche sottoporre a screening ogni paziente che le presenta, anche solo apparentemente, al fine di non precludere a nessuno questa possibilità. E’ chiaro che le implicazioni di tale scelta differiscono secondo le responsabilità della figura in gioco. E’ dovere del nefrologo informare ogni paziente delle possibilità di trapianto dopo l’ingresso nel programma di trattamento dialitico o pre-emptive (cioè prima dell’inizio di qualsiasi forma di terapia sostitutiva), e la possibilità di ricevere l’organo da donatore cadavere o da vivente congiunto, secondo quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia. E’ diritto del paziente accettare o no la proposta, essere informato di ogni dato statistico su questa attività, conoscere gli accertamenti che dovrà eseguire e ogni novità riguardo le procedure chirurgiche e di terapia farmacologica che lo riguarderanno in caso di adesione.
    Il Centro di Riferimento Regionale di Nefrologia e Dialisi “Marco Biagini” si occupa di trapianto di rene per tutto il territorio della ASL RM F dal 1989 con i seguenti risultati:
    – 95 pazienti seguiti sono stati sottoposti a trapianto di rene nei Centri nazionali ed esteri (ultimo trapianto il 23/02/2010), pari a una media di 4.5 trapianti/anno, con un tasso di trapianti per milione di residenti pari a 28.0, mentre la media regionale del 2008 è stata del 26.9;
    – nel Lazio,insieme soltanto alla ASL RM D, ASL RM C e ASL di Rieti, ha raggiunto il 100% dei pazienti idonei iscritti attivamente alle liste di attesa per il trapianto (dati Registro Dialisi Lazio 2008);
    – circa 40 pazienti trapiantati possono accedere alle strutture anche con procedure di urgenza e/o di emergenza, e sono seguiti in ambulatorio e in day hospital, secondo le necessità cliniche.
    Nonostante ciò, ancora molto deve essere fatto per i nostri assistiti: bisogna creare momenti di incontro fra operatori sanitari interessati e cittadini per alimentare la sensibilità nei confronti della donazione di organi, diffondere la conoscenza sulle procedure di adesione alla donazione durante la vita, rendere noti gli accertamenti obbligatori per la dichiarazione di morte cerebrale al fine di fugare ogni dubbio sull’etica e la morale del trapianto. Questi sono i compiti che ci prefiggiamo. La donazione di organi rappresenta un gesto di grande altruismo sociale e morale che potrà rendere possibile la prosecuzione e il miglioramento della qualità della vita di molte persone.

    Dott. Moreno Malaguti
    Centro Riferimento Regionale di Nefrologia e Dialisi “Marco Biagini”
    Ospedale San Paolo