LADISPOLI – Ancora una mattina di disagi oggi per i pendolari di Ladispoli alle prese con l’ennesimo treno soppresso senza che i viaggiatori sapessero nulla. «Come tutte le mattine – racconta un pendolare – io e gli altri eravamo in attesa del treno per Roma delle 7,40, che parte direttamente da Ladispoli. Alle 7,30 è arrivato l’altro treno sempre diretto nella capitale, già carico di pendolari. Noi, fiduciosi dell’arrivo del convoglio delle 7,40 siamo rimasti in attesa sui binari, visto che nessun annuncio ci era stato comunicato». «Un secondo prima che il treno delle 7,30 partisse – racconta il pendolare di Ladispoli – la gentilezza di un controllore ci ha informati del fatto che il treno delle 7,40 era stato soppresso. Questo ci ha consentito di arrivare, seppur stipatissimi, a Roma». I viaggiatori si dicono infuriati contro «l’indifferenza di Trenitalia nei confronti dei pendolari che evidentemente non sono considerati esseri umani degni di attenzione». «Che ci voleva ad annunciare la soppressione di un treno? – attaccano i pendolari – E’ possibile andare avanti in questa maniera? Ogni giorno assisto a ritardi e a treni che a dire indegni in quanto a funzionamento e sporcizia è dire poco». A rincarare la dose sui numerosi disagi che vivono i viaggiatori, contribuisce anche il livello di incuria in cui versano i treni. Patrizio Paolinelli segnala l’eccessiva sporcizia del convoglio delle 7,59 che parte da Civitavecchia. Giovedì nella carrozza sono state trovate addirittura ossa di pollo. «Alla mancanza di pulizia – dice l’esponende del Pd – si aggiungono bagni che non funzionano, finestrini che non chiudono, porte che rimangono aperte».
Cronaca
2 Novembre 2011
Treno soppresso: disagi a Ladispoli

