CIVITAVECCHIA – ‘‘Mi trovavo in viale Garibaldi, con grande stupore mi accorgevo che finalmente era stato rimesso in funzione il punto per l’informazione turistica. Ho pensato: ora fortunatamente i turisti che spesso vagano senza meta nella nostra città che sinceramente non ha molto da offrirgli avranno un posto dove essere assistiti, dove poter chiedere informazioni e indicazioni, pensavo. Ahimè la realtà era ben diversa. Avvicinandomi al suddetto punto per l’informazione turistica, mi rendevo conto che i turisti non riuscivano ad avere proprio nessun aiuto, nessuna informazione, niente di niente. E sapete perché? Semplicemente perché il personale incaricato di farlo in realtà non era assolutamente capace di capire, né tanto mento di parlare, alcuna lingua diversa da un modestissimo, ancorché insufficiente italiano. I poveretti che provavano a porre domande, andavano a sbattere contro un muro di silenzio, di bò, di eh?, di non capisco e nient’altro. Ora mi chiedo, girando a voi la domanda: ma gli organi competenti, come decidono le assunzioni? Chi deve farlo, come sceglie le persone che devono ricoprire certi incarichi? Come può Civitavecchia arrogarsi il diritto di pensare a se stessa come ad una città turistica, se già alla base ha queste carenze? Che figura fa Civitavecchia, i civitavecchiesi, io, voi con i turisti? Nella speranza che prima possibile possiate porre rimedio a questo, come ad altri scandali, vi saluto’’.
Un civitavecchiese.

