Società
2 Novembre 2011
Venerdì Santo, processione di suffragio per il Vescovo

CIVITAVECCHIA – “Il silenzio! Subito dopo l’annuncio del trapasso del Vescovo, il 19 marzo, la Città si è immersa in un profondo e religioso silenzio. Sembra di vivere e di toccare con mano il dolore che ogni civitavecchiese prova per la perdita di una persona cara e speciale. La morte del nostro Vescovo, Mons. Carlo Chenis – ha spiegato il priore Giovanni De Paolis – ha segnato una battuta di arresto anche alle nostre attività in preparazione alla Processione del Cristo Morto, però, ripensando alle parole ed agli esempi che ci ha dato nei suoi tre anni di apostolato nella nostra Diocesi, ci siamo subito rimessi a lavorare perché la sacra rappresentazione possa continuare come è nella tradizione antica. Abbiamo però deciso di dedicare il nostro lavoro che è preghiera, le fatiche e la penitenza che il Venerdì santo ci propone, al suffragio per l’anima del grande Uomo e Pastore “che è” Carlo Chenis. Non riusciamo a dire “che era”, ci sembrerebbe di sentirlo lontano mentre siamo certi che Egli è ancora e sempre presente tra noi, perché ci ama. E noi, per ricambiare questo Suo sentimento continuiamo il nostro lavoro per dimostrare che lo amiamo e, ringraziando il Signore per avercelo dato, faremo tesoro dei suoi insegnamenti e della sua vitalità nell’annunciare il Vangelo. L’Arciconfraternita del Gonfalone di Civitavecchia, della quale Mons. Carlo Chenis era confratello, estende a tutti l’invito a partecipare alla Processione, pregando con l’intensità con la quale lui stesso pregava e ci faceva pregare, offrendo questa penitenza perché l’anima di questo Uomo santo, sia confortata per l’eternità. Anche coloro che si ritengono non credenti possono unirsi a noi; basta un pensiero all’Uomo, Carlo Chenis, che con la sua grande libertà di cuore ha aperto le braccia a tutta la Diocesi, ma soprattutto a Civitavecchia ed ai suoi abitanti. L’appuntamento per tutti è quindi per venerdì santo, 2 aprile”.