di LUCA GROSSI –
Partenza sprint per Erika Bello ai mondiali di canottaggio di Bled.
L’atleta civitavecchiese ha avuto un’estate di lavoro intenso e duro tra campionati italiani, ritiri e pre ritiri ma i risultati sembrano arrivare. A Varese, nel corso del ritiro della nazionale italiana, ha infatti convinto il tecnico della nazionale Josy Verdonkschot a schierarla come leader dell’imbarcazione quattro di coppia pesi leggeri. A Bled, invece, soltanto oggi, è riuscita a portare a casa insieme alle compagne Giulia Pollini, Sabrina Noseda ed Elena Coletti, la finalissima di sabato. In palio ci sarà il titolo mondiale e la concorrenza sarà naturalmente agguerrita. Nella batteria di qualificazione, invece, la civitavecchiese e le sue compagne hanno praticamente dominato la gara. Già ai 500 metri le italiane vantavano oltre un secondo sulle australiane che, invece di recuperare terreno, sono finite per crollare dopo i 1000 metri. A quel punto le atlete della Nazionale azzurra hanno dosato le proprie forze chiudendo con un ottimo tempo (6’36’’14). Nell’altra batteria di qualificazione, invece, sono state le inglesi Stephanie Cullen, Imogen Walsh, Kathryn Twyman e Andrea Dennis a primeggiare con il tempo di 6’34’’95. Il miglior tempo delle inglesi non deve però trarre in inganno, rispetto alla gara delle azzurre, le britanniche hanno condotto una gara estenuante con le cinesi che le ha portate a ‘‘tirare’’ fino all’ultimo centimetro della gara. Al contrario la Bello e le sue compagne hanno praticamente tirato i remi in barca risparmiandosi, data la distanza siderale che le separava dalle altre concorrenti in gara. Adesso all’atleta azzurra non rimane che aspettare la finalissima di sabato prossimo (partenza intorno alle ore 12,10). Questa gara è stata sicuramente fondamentale per la civitavecchiese Bello che a malincuore ha ceduto alle sue colleghe Laura Milani e Enrica Marasca il posto nel doppio pesi leggeri (disciplina olimpica). Con sacrificio, orgoglio e professionalità Erika Bello ha accettato la scelta del tecnico azzurro che ha comunque precisato nei mesi scorsi che il fatto di essere titolari nel corso dei Mondiali non è sinonimo di conferma all’Olimpiade, sempre che l’imbarcazione riesca a qualificarsi. Insomma l’atleta ha saputo tirar fuori gli artigli centrando la finale del quattro di coppia.
«Sono felicissima, me lo aspettavo, sapevo che eravamo forti, ma siamo andate oltre le aspettative, e adesso credo molto nel titolo» ha affermato la Bello.

