Cronaca
30 Novembre 2011
Dal sogno realizzato alle accuse degli inquirenti

Essere un portiere professionista e guadagnare 110 mila euro l’anno è il sogno di tanti giovani giocatori ed anche di tanti genitori di atleti promettenti che sperano di vedere ripagati i tanti viaggi compiuti per allenamenti e provini nei tantissimi campi di periferia. Il sogno di Marco Paoloni si era realizzato. Fino a quando non è scoppiato il secondo scandalo calcio scommesse appariva come un brillante portiere professionista, in forza al Benevento con alle spalle un passato in squadre di prestigio come Teramo, Ascoli e Cremonese. Una carriera di tutto rispetto buttata via per la ricerca di un sempre maggiore benessere. Dagli sviluppi delle indagini sembra infatti che siano stati i debiti del giocatore a spingerlo a ricercare nella malavita che gira intorno al calcio scommesse un’ulteriore fonte di reddito. Dalle intercettazioni emerse sulla Gazzetta dello Sport esce il profilo di un giocatore coinvolto nel malaffare per adempiere a scadenze e a debiti accumulati, in molti casi, a causa di precedenti scommesse. In particolare Paoloni viene visto dagli inquirenti come un referente, neanche troppo affidabile, della cricca che gestirebbe questo giro di scommesse pilotate e che avrebbe a capo l’ex giocatore della Lazio e della Nazionale Giuseppe Signori. Sarebbe stato proprio Paoloni, e le sue diverse papere a tempo scaduto, a creare sospetto negli inquirenti. L’input decisivo sarebbe nato però dalla partita Cremonese Paganese nella quale Paoloni avrebbe sciolto nell’acqua dei compagni un sonnifero che non avrebbe impedito alla Cremonese di vincere per 2-0, ma avrebbe condotto alcuni dei suoi compagni in ospedale avvelenati. Dove non poteva arrivare con le sue forze Paoloni, secondo le indagini, si affidava alle sue conoscenze, come nel caso di Lecce Inter dell’ultimo campionato. Il civitavecchiese aveva assicurato ai sui contatti di essere sicuro della vittoria con minimo 3 gol dell’Inter. La partita finisce 1 a 0 e Paoloni viene minacciato fisicamente. Assicurerà ai suoi contatti di sapere come fare a rimediare al suo errore, con un’altra scommessa truccata, finendo in un vortice senza fine. Lo stesso vortice che ha inghiottito il suo sogno, che già era realtà.
Lu. Gro

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