di LUCA GROSSI
I Pirati Royal Bus hanno cercato nella notte di trovare i fondi necessari per l’iscrizione alla squadra locale, segno evidente che il De profundis recitato da Calcagno giovedi pomeriggio ha suscitato reazioni. Il problema principale non sono i soldi per l’iscrizione, quanto la possibilità che questi vengano persi qualora non si trovino i restanti per i tesseramenti. Questa non è la prima volta che sorge questo problema in casa Royal Bus, gli scorsi anni però il presidente Calcagno aveva sempre messo tasca ai suoi risparmi per favorire l’iscrizione del club.
Quest’anno il numero 1 ha messo il veto ai suoi fondi personali, creando il panico tra i tesserati. Adesso si capisce meglio perchè nessuno, escluso Calcagno, ha voluto candidarsi alla presidenza nel corso del direttivo che si è tenuto il mese passato. Lontano centinaia di chilometri ma comunque vicino alla causa gialloblu è l’atleta Simone Ottino. Il giocatore aveva già deciso di abbandonare la squadra civitavecchiese in primavera, nonostante questo si dice dispiaciuto di quanto sta accadendo in queste ore: «Non so se quest’anno giocherò. Ad ogni modo spero che i Pirati ce la facciano a giocare in serie A1. Sarebbe un vero peccato, per quella maglia ho lottato insieme a tutti i miei compagni di squadra. Eravamo una famiglia, dispiace pensare che vada tutto perso». Le speranze sono ridotte al minimo chissà se nelle ultimisse ore arrivera un salvatore della patria o se si giugnerà trsitemente alla fine di questa storia.

