CIVITAVECCHIA -“Domenica mattina, 12 giugno, una colonna composta da veicoli militari alleati storici con equipaggi in uniforme d’epoca ripercorrerà, per la prima volta, come avvenne nel 1944, la via Casilina partendo alle ore 8.00 da Colonna per giungere alle ore 11,00 nel cuore di Roma ai Fori Imperiali. Lo straordinario convoglio di veicoli settantenni sarà composto da esemplari della mitica jeep Willys, autocarri Dodge a 2 e 3 assi, camion Gmc cckw, Dukw anfibio, Halftruk, Diamond, Harley Davidson come rappresentanza di mezzi americani, Autocarro Bedford per i britannici e Autocarro Dovunque per gli italiani. Il totale dei veicoli sarà verosimilmente intorno ai 40, quello dei figuranti, uomini e donne, in abiti d’epoca circa 150. Io, Patrizio Ciancarini vi parteciperò, come veterano della 5a, camicia lisa della 36a divisione ‘ Texas ‘, unendomi al corteo, al compattamento, alle ore 10 circa, presso Porta Maggiore. Sfileremo poi per via dei Fori Imperiali, fino a Piazza Venezia, dove l’evento, prima edizione assoluta, sarà celebrato dal Comune di Roma e dall’Ambasciata Americana grazie alla collaborazione del club, federato Asi, Highway Six e all’associazione Amici. Gli ultimi 200 metri, prima del nostro arrivo, una piccola banda composta da una decina di suonatori di cornamuse scozzesi precederà il convoglio. Seguirà sul posto il nostro pranzo al sacco confezionato all’interno di scatole, copia delle razioni militari, quelle che contenevano anche le note barrette di cioccolata e caramelle. Nel mentre la cittadinanza potrà ammirare i mezzi e una mostra con foto inedite dell’arrivo degli Alleati a Roma. Domenica scorsa, a Colonna si è celebrato il compleanno della Jeep Willys, 1941. Ogni divisione americana ne aveva assegnate più di 600. Al mio ritorno a Civitavecchia, grazie al passaggio su una di queste, ho ‘ catturato ‘ Roma, record personale, forse unico, proprio il 5 giugno, quando la 5a Armata entrò in massa nella ‘ Città Eterna’, 1944. Tettuccio, senza fiancate, all’aria aperta, piovigginando, il pilota usava il pantografo tergicristallo a…mano! Il 31 maggio 1944, la linea del fronte, contro le divisioni germaniche, aveva liberato Ardea, Cisterna, Cori, Artena e Norma. Dal Tirreno all’Antiappennino Centrale, lo schieramento delle Divisioni Alleate, in ordine, comprendeva la 1a divisione di fanteria inglese, la 1a corazzata, la 45, 34, 36, 85, 88, e 3 di fantria americane, il Corpo da Montagna Francese, DIA 3. La 36a sfondò a Velletri, aprendo le porte per la cattura di Roma, ma le prime unità ad entrare, nel tardo pomeriggio del 4 , furono la e SSFF (Special Service Forces Usa/Canada) e la 3a divisione di fanteria. Cviitavecchia, Tolfa, Allumiere furono liberate rispettivamente dalla 34a e 36a il 7, unendosi la sera . Ero presente al passaggio veloce motorizzato della 36a, a Tolfa. Poi il piccolo scontro di Montericcio , prima di Tarquinia, contro degli sprovveduti avieri ciclisti della Luftwaffe, come quelli che si erano opposti alla Storta, bivio Braccianese. Il 9 giugno, il comandante della 5a Armata USA, del generale M. W. Clark, supervisionando da un piccolo aereo le condizioni del porto di Civitavecchia ebbe un gravissimo incidente e il suo pilota personale fu costretto ad un atterraggio di fortuna in un campo di granturco, lì vicino. Il 10 passò per Civitavecchia l’Unità dei Giapponesi americani, ‘ Nisei’, la più decorata unità alleata durante il conflitto, in relazione alla sua consistenza numerica. Avevo 16 anni e mi arruolai come operaio studente della 5a Armata, in un deposito di bombe di aereo nella vicina Santa Lucia, frazione di Civitavecchia.Vi lavorai parecchi mesi, pagato in AM lire, ogni settimana. Scaricavamo e caricavamo a mano le bombe, anche da 500 kg, grazie a un piano inclinato, come le botti piene di vino. Questo è uno squarcio della mia vita avventurosa.
Dedico questo articolo ai nostri innumerevoli scolari delle elementari,pure di mia moglie Rosa Arienzo, più di mille civitavecchiesi, dal 1961, al 1984,del primo e secondo ciclo, e io, due anni come particolare insegnante di scienze, con 19 classi a settimanal. Alcuni, presto in pensione!”
Patrizio Ciancarini, veterano ww2


