Scuola e Università
30 Novembre 2011
Mense, sindacati parzialmente soddisfatti

CIVITAVECCHIA – Parzialmente soddisfatte le organizzazioni sindacali all’indomani della decisione del sindaco Gianni Moscherini di apportare ulteriori modifiche alla delibera di Giunta sul servizio delle mense scolastiche, cercando così di accontentare tutti. Bene la rateizzazione delle rette, il controllo della qualità del cibo, il tenere conto, al di là dell’Isee, delle condizioni attuali di reddito delle famiglie ed altro ancora. Ma esistono dei però. È piaciuto infatti poco il comportamento assunto dal Sindaco qualche istante prima dell’inizio del tavolo tecnico: «Inizialmente Moscherini intendeva non dialogare con i “rappresentanti” scelti dai genitori bensì solo con quelli indicati dai Presidi delle scuole. Voleva inoltre – aggiungono le organizzazioni sindacali – svolgere un incontro a parte con i rappresentanti sindacali come se al di là del ruolo generale di Cisl, Cgil e Uil, il tema della salvaguardia di 80 posti di lavoro degli addetti alle mense non passasse attraverso soluzioni “eque” tali da non determinare una riduzione delle iscrizioni alle mense». Né è piaciuta la decisione del primo cittadino di non voler riaggiornare la seduta della delegazione. «Prevedendo un nuovo incontro finalizzato a definire una possibile intesa tra le parti – hanno aggiunto – ha dichiarato che spetta a lui decidere e quindi la delibera verrà modificata senza ulteriori momenti di confronto con i rappresentanti dei genitori e le organizzazioni sindacali». Decisione che ha spinto Cgil, Cisl e Uil ad impegnarsi per convocare nuovamente alla Pucci «una assemblea per esprimere una valutazione sulle modifiche apportate e, conseguentemente, decidere il da farsi» e colgono l’occasione per insistere «come organizzazioni sindacali nel voler ragionare complessivamente sulla spesa sociale. Vogliamo comprendere – spiegano – perché non può esserci una partecipazione più importante del Comune alla spesa per le mense scolastiche. Qui entriamo nuovamente su temi che attengono una gestione del Comune di Civitavecchia, capofila del Distretto F1, metodologicamente inaccettabile sul terreno della concertazione. Un comportamento – concludono Cgil, Cisl e Uil – che ci ha costretti a minacciare la non sottoscrizione del Piano sociale di zona 2012 con conseguente blocco di oltre un 1.250.000 euro».