Cultura e Spettacoli
30 Novembre 2011
Messa in sicurezza la chiglia trovata a Sant’Agostino

di ROBERTA GALLETTA

CIVITAVECCHIA – E’ stata messa nella mattinata di ieri in un luogo sicuro e al riparo dagli agenti atmosferici la chiglia di una nave antica ritrovata nei giorni scorsi da alcuni bagnanti degli stabilimenti balneari «La Scogliera» e «Er Corsaro». A recuperare la parte di uno dei tanti relitti già segnalati e presenti nell’area della golfata delle «Villette» sono stati 10 volontari della Pro Loco e dell’Associazione «Gli Antivandali» e di un gruppo di bagnanti della spiaggia della «Scogliera» coordinati dall’Associazione Italia Nostra Onlus Civitavecchia che ha così evitato possibili danni all’antico legno. Il reperto, probabilmente la parte principale del fasciame di una nave antica lungo circa 8 metri, dovrebbe appartenere ad uno dei tanti relitti presenti e già individuati nell’insenatura delle «Villette», nell’antico porto di Giano, unico approdo naturale presente nella zona e costruito su un preesistente, poi interrato, porto etrusco ai tempi di Sant’ Agostino e dedicato alla divinità bifronte.
Salvata per puro caso domenica 3 luglio e portato a terra a spalla dai frequentatori degli stabilimenti balneari limitrofi per evitarne la perdita, la chiglia che costituisce la «spina dorsale» della nave, si è probabilemnete staccata da uno dei relitti che giace ancora al largo di San’Agostino in seguito ad una forte mareggiata.
Nei prossimi giorni il reperto sarà verificato dal personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, aprendo nuovi scenari sul recupero della storia delle antiche imbarcazioni che solcavano il mare antistante l’area tra Cerveteri e Tarquinia e il porto di Civitavecchia. Il ritrovamente infatti, se studiato in maniera approfondita, potrebbe confermare molti aspetti ancora poco indagati della storia di Civitavecchia e di suoi oltre duemila anni di eventi accaduti lungo le coste locali.