CIVITAVECCHIA – Ho letto con interesse la lettera del Polo Civico al Sindaco.
Da oltre 10 anni, lo scrivente, almeno 4 volte al giorno è costretto a transitare nel famigerato incrocio per recarsi allo studio.
Condivido, quindi, pienamente la necessità che venga istituita una rotatoria (che, tra l’altro, è di fatto già quasi esistente) su questo incrocio, con un ulteriore suggerimento tecnico che eviterà futuri aggiustamenti e successivi costi (come successo sua via dei Martiri di via Fani, prima dell’incrocio con via terme di Traiano).
Il problema più importante che sta alla base della pericolosità dell’incrocio sta in due elementi: la eccessiva velocità (sia di auto che di moto) da parte di coloro che provengono dal semaforo su via Benci e Gatti e la mancanza di visuale degli ultimi, fatidici, duecento metri prima di giungere all’incrocio vero e proprio.
Un rischio, quindi, che si ripete, normalmente, ogni qualvolta il semaforo su via Benci e Gatti, è verde.E’ necessario quindi, ad ogni attraversamento, prestare molta attenzione e valutare bene velocità e distanza di chi procede sulla mediana (anche proveniente dal lato Roma).
Quindi sarebbe indispensabile, sia immediatamente dopo il transito sul semaforo di via Benci e Gatti e sia in corrispondeva (lato Roma) dell’ingresso al Parco dell’Uliveto, la stesura sull’asfalto di strisce sonore che facciano rallentare, del tipo di quelle fatte su via martiri di via Fani, sia le auto che le moto. Purtroppo, sappiamo che i limiti di 30 e/o 50 km orari spesso e volentieri non vengono rispettati.
Gianfranco Forno

