di PAOLO LA ROSA –
Snc ancora in attesa per l’aggancio A1, operazione che vedrà il suo completamento probabilmente nella giornata di lunedì, ennesimo termine ultimo di questa improvvisa ipotesi. Il presidente rossoceleste D’Ottavio si esprime sull’attuale situazione: «Abbiamo già un accordo con il Latina per l’A1. In caso di serie A Innocenzi sarebbe in Snc, c’è già l’accordo il giocatore. Stanno arrivando note positive per quanto riguarda i movimenti sui due stranieri. Grazie agli sponsor, in questo caso ad Enel possiamo pensare in grande. Credo che con Violetti accanto a Visciola in porta, Innocenzi a dare spessore alle manovre offensive ed ovviamente in difesa a rafforzare il reparto, e se arriveranno i due campioni nazionali montenegrini, la massima serie non diventerà più un’incognita bensi una certezza matematica.Rimane soltanto una problematica legata agli spazi vasca. Qualora avvenga questo salto, dobbiamo avere garantiti spazi acqua full time. Stiamo parlando di una serie A, stiamo parlando di un campionato di vertice, il quale, quest’anno, dopo la vittoria dei mondiali, sarà ancora di più sotto osservazione. Una vetrina di prestigio che impone tassativamente, orari ed allenamenti intensi. Sarà presente Sky a seguire le dirette, abbiamo accordi con le eccellenze della pallanuoto internazionale, e non possiamo assolutamente fermarci davanti alle richieste di un solo atleta, tra le altre cose nemmeno tesserato Snc. Mi sto riferendo chiaramente a Damiano Lestingi, al quale ci lega un rapporto di stima ed amicizia, ma non è contemplabile una serie A, con spazi vasca minimi». Anche Daniele Lisi si è espresso sulla partecipazione alla massima serie: «Sono necessari dei rinforzi, anche se siamo già competitivi, servono ingaggi di livello, dal portiere agli stranieri. La mia perplessità rimane sulle tempistiche necessarie all’acquisto dei giocatori. Sono fiducioso comunqe nella strada percorsa dalla dirigenza. Anche per me la serie regina, rappresenterebbe uno stimolo agonistico ulteriore, confrontarmi con i grandi nomi delle grandi società ci darebbe un impulso nuovo ed importante».

