Sport
30 Novembre 2011
Pallanuoto. La Snc cerca i primi punti in A1 nella piscina dell'Acquachiara

di PAOLO LA ROSA –

Si gioca domani alle 15, nella piscina Felice Scandone di Napoli la terza giornata di serie A1, che vede fronteggiarsi la Snc e l’Acquachiara.
Un incontro interessante per valutare lo stato di avanzamento del programma tattico targato Pagliarini. In acqua oggi due formazioni nelle quali militano giocatori d’esperienza e prestigio. Entrambe le società quest’anno hanno rafforzato le proprie compagini, mantenendo però la stessa struttura della squadra. Un impegno che offre dunque numerosi spunti di osservazione e analisi. Le squadre dal punto di vista tecnico hanno avuto il modo di confrontarsi diverse volte in passato, esprimendosi sempre in match combattuti e dai contenuti agonistici considerevoli. Altro interessante aspetto da monitorare è costituito dalla gara nella gara tra i due estremi difensori in vasca. Serbia vs Croazia. Per la Snc, Denis Sefik, Belgrado classe ‘79, uno dei portieri più forti del mondo, il gigante che in queste due altalenanti prestazioni rossocelesti si è subito imposto e fatto ammirare per parate eccezionali.
Sponda partenopea per Miro Kacic, 1981, Spalato, ex Leonessa Brescia, altro bel portiere, che nell’estate rossoceleste ha destato non poco l’interesse dei vertici Snc. A commentare il pregara il centroboa dei civitavecchiesi Davide Romiti: «La formazione dell’Acquachiara quest’anno ha potenziato il sette con diversi ottimi giocatori, compreso il portiere, Kacic. Tra le soluzioni offensive il doppio centro è una formula che ricorre nel pacchetto tattico partenopeo. Noi stiamo crescendo, stiamo lavorando molto sul piano fisico e sul potenziamento. Con l’Ortigia abbiamo disputato due ottimi primi tempi. Dovevamo chiudere quando ne avevamo la possibilità, forse è salita leggermente la tensione della vittoria. Dovremmo corregere nella fase offensiva una certa staticità: in alcuni frangenti eravamo troppo in linea, abbiamo fatto troppe entrate non gestite e controllate. Inoltre dovevamo giocare più palloni sul centro, creando cosi più azioni da rete. Abbiamo lavorato in settimana su alcuni punti conclude il giocatore – sia tattici che mentali. Il gruppo è ottimo, i giocatori della vecchia guardia hanno accolto noi nuovi con molta disponibilità. Credo che abbiamo i numeri per poter giocarcela con tutte».