Scuola e Università
30 Novembre 2011
"Laurenti", impianto fotovoltaico fermo da due anni

CIVITAVECCHIA – Un impianto fotovoltaico fermo da due anni a causa di un cavo erroneamente reciso e non più sistemato. Questa la situazione della scuola “Cesare Laurenti” di via XVI Settembre denunciata dal consigliere dell’Idv Vittorio Petrelli, che si è rivolto ancora una volta all’assessore alla Pubblica Istruzione Gino Vinaccia sollecitando un intervento. “Il Comune di Civitavecchia – ha ricordato Petrelli – a seguito di un finanziamento regionale, nel 2006 provvide all’installazione, sui tetti di alcune scuole, di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 135 kWp (chilowatt di picco). Per il plesso scolastico Laurenti fu prevista l’installazione di un impianto dalla potenza di 20 kWp. Nel giugno 2009 nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, fu reciso per errore il cavo di collegamento dell’impianto al contatore. Per questo motivo l’energia fotovoltaica prodotta non è stata da allora utilizzata né per far fronte al fabbisogno elettrico della scuola e neanche, quella eccedente, veicolata alla rete nazionale”. Motivo per cui, secondo lo stesso consigliere, sono stati generati diversi danni economici. “Un impianto da 20 kWp produce circa 25.000 kwh di energia elettrica l’anno – ha spiegato Petrelli – ogni kwh di energia prodotto ottiene un incentivo statale di 49 centesimi: se si moltiplica 25.000 x 0,49 si ottiene un importo di 12.250,00 euro di incentivo annuo. Quindi circa mille euro al mese. Se moltiplichiamo questo importo per i 26 mesi di fermo dell’impianto, si ottiene la rispettabile cifra di circa 26 mila euro. A questo mancato introito, si deve aggiungere il danno economico derivante dall’aver pagato l’energia elettrica durante il periodo di mancato funzionamento dell’impianto. Inoltre la parte di energia elettrica prodotta in eccedenza rispetto ai consumi della scuola, avrebbe potuto essere venduta ottenendo un ulteriore ricavo. Quindi ci troviamo di fronte sia a una perdita economica che a un mancato introito”. Il consigliere dell’Idv punta il dito contro “l’indifferenza del Comune davanti allo spreco di risorse economiche, a cui occorre poi far fronte con altri debiti. Si potevano ad esempio – ha aggiunto – impiegare queste risorse per contribuire alla maggior copertura del servizio della mensa scolastica”. Petrelli sollecita quindi un intervento del Pincio oppure chiede al Sindaco l’autorizzazione ad intervenire personalmente con un tecnico di fiducia per rimuovere l’inconveniente.