CIVITAVECCHIA – ‘‘Rispetto a quando noi malati con determinate patologie eravamo chiamati handicappati, ci sembra che sia cambiato poco o niente . Come prima e forse più di prima continuiamo a sentirci completamente ignorati e abbandonati nella nostra infermità da buona parte della società “normale” e dalle istituzioni poco attente ai nostri problemi e alle nostre vitali esigenze. Non cerchiamo il pietismo di nessuno. Siamo cittadini che amano la propria città, per questo rivendichiamo a gran voce il rispetto dei nostri diritti quali: la nostra integrazione nel contesto cittadino, il rispetto di una civile convivenza sociale, marciapiedi impraticabili, ostacoli che impediscono il camminamento sui marciapiedi, buche nelle piazze e nelle strade, Impossibilità di accesso in molti luoghi pubblici, impossibilità per i disabili di salire sui mezzi pubblici, ingresso al Cinema non a norma, lo Stadio senza bagno per i disabili, l’accesso alle porta dell’ufficio postale di Via Giordano Bruno, parcheggi limitati nei luoghi pubblici’’.
Lettera firmata

