Sport
30 Novembre 2011
Test partenopeo per la Snc

di PAOLO LA ROSA –

Domani alle ore 15, nella suggestiva cornice della piscina ‘‘Felice Scandone’’ di Napoli, la Snc affronterà la compagine dell’Acquachiara, per la terza giornata del massimo campionato italiano di pallanuoto. La terza uscita contro i partenopei per i rossocelesti rappresenta un impegno fondamentale per testare quell’abitudine ed approccio mentale fino ad ora, insieme al fattore tempo, al centro dell’attenzione e della verifica degli addetti ai lavori.Dall’analisi oggettiva della compagine guidata da Marco Pagliarini si è evinto infatti come il fattore tempo sia un elemento, ad oggi imprescindibile, necessario alla risoluzione dei momenti topici dei match. Manovre veloci ed organizzazioni meccaniche rappresentano quel valore aggiunto importante per la Snc, a risposta di frangenti poco lucidi , la memorizzazzione e l’approfondimento dei movimenti costiuisce quindi un ulteriore strada da percorrere ed approfondire, alla base della quale ci devono essere le giuste tempistiche.
Il difensore Fabrizio Rinaldi ed il capitano della Snc, l’attaccante Loris Foschi, intervengono sulle questioni tempo e mentalità, analizzando brevemente la partita con l’Ortigia e il prossimo appuntamento con l’Acquachiara.
Fabrizio Rinaldi
«Con l’Ortigia dovevamo chiudere il match prima, abbiamo prodotto molto sul profilo del gioco e creato le condizioni per archiviare la partità già nelle prime frazioni. Sono convinto del grande potenziale di questo gruppo, che non deve per forza andare a cercare punti in casa. Conosciamo l’Acquachiara, hanno potenziato il sette con qualche innesto importante, compreso l’estremo difensore Kacik. In attacco hanno ottimi elementi, da Bencivenga a Marcz».
Loris Foschi
«Personalmente ritengo utile analizzare anche ciò che di buono è stato realizzato. Due tempi, i primi, nei quali ci siamo espressi in un’ottima pallanuoto, creando numerose azioni in velocità, controllando e gestendo ottimamente i comparti. Il momento di confusione del quarto tempo è imputabile ancora alla mancanza dei giusti ritmi, dettati dal poco tempo avuto fino ad ora, necessario all’amministrazione delle fasi intense e concitate dei match. Servono schemi e trame tattiche per gestire le fasi delicate delle gare. Un’organizzazione tattica salda e consolidata che possa garantire alti standard agonistici anche in condizioni di gioco particolarmente ostiche. Con l’Acquachiara dobbiamo sicuramente esprimerci al massimo, serve estrema lucidità e freddezza».