I residenti di Campo dell’Oro scrivono al Sindaco, al comandante della Polizia municipale, al dirigente del commissariato e al procuratore capo per denunciare la presenza di un accampamento a due passi dai loro balconi.
‘‘Signor Sindaco, noi residenti di via Graziano, via Zuddas, via Rosselli, via De Gasperi e via Guastatori del Genio ci rivolgiamo a lei come responsabile della tutela della sicurezza pubblica, per portarla nuovamente a conoscenza di una situazione che si protrae ormai da alcuni anni nella nostra zona e che non trova soluzione per incapacità o non volontà da parte di chi di dovere di farne fronte; ci riferiamo alla presenza di un accampamento abusivo di zingari alla fine di via Graziano a circa 250 metri dai nostri palazzi, composto da alcune roulotte e manufatti in legno usate come abitazioni. Già la scorsa estate lei fu interessato ma ciò non portò a nessun risultato, anzi fu fatto un accesso da parte della Polizia municipale ma non vennero allontanati tutti, di riscontro la situazione è peggiorata con l’arrivo di altri soggetti e l’espansione del campo oggi sono circa una quindicina. Le sembra normale vivere in questa situazione? Non siamo più liberi di affacciarci alle finestre delle nostre abitazioni senza vedere qualcuno che si cala i pantaloni per fare i propri bisogni nei cespugli, non siamo più liberi di tenere aperte le finestre o di stendere i panni senza che questi si impregnino di odore di fumo per i fuochi che accendono, non siamo più liberi di lasciare giocare i nostri bambini nei cortili per paura che questi vengano infastiditi o peggio. Il movimento di soggetti e mezzi, spesso di dubbia provenienza, a tutte le ore di persone crediamo poco raccomandabili e della presenza degli stessi nei pressi di ogni supermercato della zona a chiedere costantemente l’elemosina spesso accompagnati da minori e che rovistano continuamente nei cassonetti tirando fuori i sacchetti e lasciando tutto quello che non gli serve per terra. Siamo consapevoli del loro stato di indigenza ma crediamo che anche noi abbiamo il diritto di difendere ciò che con tanto sacrificio e nella legalità ognuno si è costruito nella vita. Inoltre, anche se non ce ne sarebbe bisogno, le poniamo in evidenza la gravità della situazione sanitaria della zona (ormai una discarica) che si è venuta a creare. Noi residenti del quartiere le chiediamo di dare un segno forte della presenza dello Stato e della tutela dei cittadini, che vivono nella legalità e che contribuiscono alla crescita del Paese, sollecitando chi di dovere ad intervenire in modo fermo per trovare una soluzione e al fine di impedire che questa situazione si protragga ancora aumentando il nostro malessere, portandoci all’esasperazione’’.
Un inciso: i cittadini si sono rivolti alle istituzioni il 31 agosto scorso ma dopo tredici giorni nulla è cambiato.
Lettere
30 Novembre 2011
Un campo rom a due passi dai palazzi

