Buongiorno. Mi presento. Sono una cittadina indignata, molto indignata, e con questa lettera aperta, che chiedo venga pubblicata, mi rivolgo al comune, e alle autorità cittadine tutte, per capire cosa stia succedendo nella mia città, perché forse a me qualcosa che sfugge. Vado a spiegarmi. Abito in Viale Guido Baccelli, una delle arterie stradali che attraversa Civitavecchia, e che spesso mi capita di percorrere a piedi, assaporando il privilegio di muovermi in spazi ancora a misura d’uomo, lontana anni luce dalla metropoli cui sono costretta ad andare ogni giorno per lavoro, tra coas, traffico, frenesia ed isteria collettiva. Ogni sera torno a Civitavecchia, la mia oasi felice di pace e tranquillità. Dove magari non ci sono spazi culturali adeguati, dove non c’è un cinema decente, dove non c’è molto da fare le sere d’estate, se escludiamo cocomeraro e gelato al pincio. Ma io sono felice di aver barattato tutto, cultura, spazi aperti, interessi, perfino hobby, per una dimensione più mia, più «ridotta», pià tranquilla, più sicura. Per vivere a Civitavecchia, insomma. Arriviamo al dunque. Qualche sera fa esco a prendere un gelato passando per Viale Guido Baccelli, appunto, e vedo che l’accesso a due aree di sosta “bianche”, ossia gratuite, è impedito da un nastro bianco e rosso legato agli alberi che delimitano lo spazio. Immagino sia il Comune ad aver circoscritto un’area in cui probabilmente domani mattina verranno effettuati dei lavori. Vado tranquilla a prendere il mio gelato. Il giorno successivo torno dalla stazione, e come ogni sera passo di lì. Con curiosità volgo lo sguardo nella direzione del nastro, e con mia somma sorpresa vedo uno spettacolo a dir poco strano per un panorama cittadino. A meno che non parliamo di Bombay, s’intende! Che ha il suo fascino indiscusso, ma…vabbè…avete capito cosa intendo;-) Ci sono 5/6 tavoli da campeggio, circondati da sedie arrugginite, disposti a cerchio, con un paio di ombrelloni da spiaggia, e una ventina di persone con una cinquantina di birre sui tavoli, proprio lì dove ieri c’erano due parcheggi! D’istinto penso «carino»! Sono alla Frasca! O magari all’Oktober Fest! Waw! O forse in un campo ROM!?! Mmmmhhh. No! L’illusione dura poco, purtroppo. Torno in me, e puff…mi rendo conto di essere nientepopodimeno che al centro di Civitavecchia! Una città che faticosamente sta cercando di cambiare volto, e diventare agli occhi dei turisti da crociera, quelli mordi e fuggi, un accogliente paesotto con caffè e ristorantini dignitosi e di buon gusto, per intercettare ciò che c’è di buono (un minimo ritorno economico!) a fronte dei disagi che le masse di turisti arrecano ogni giorno ai poveri pendorali costretti a dividere treni già stracolmi con i nuovi malcapitati. Sia chiaro, ben vengano i turisti, ma se Trenitalia e le amministrazioni locali si degnassero di fornire servizi adeguati ad accoglierli, sarebbe un bene per tutti. O no??!!! Ma questa è un’altra storia… Una città dove per aprire un locale si dovrebbero rispettare le regole del decoro urbano (“Coerenza tra struttura, arredi e contesto del luogo”, recita l’Art.4, paragrafo 2 del Nuovo Regolamento comunale per la disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande). Una città dove i parcheggi blu, figuriamoci i bianchi, sono merce rarissima. Ovunque, ma ancora di più in Viale Guido Baccelli! Una città dove sembra che ottenere le autorizzazioni per occupazione di suolo pubblico sia un processo infernale costellato da un dedalo di barriere e vincoli da spaventare il più accanito sognatore. E uno dei vincoli è il benestare dei vigili urbani! Ma per magia, nonostante il loro parare contrario (confermatomi quando sono andata alla stazione della polizia municipale a chiedere spiegazioni), i tavoli sono già lì! Che solerzia! Allora, amici del comune…posso chiamarvi così, no? Voi mi rappresentate, difendete miei interessi, chiarite i miei dubbi…siete miei amici, no?!? Beh, seppure non lo fossimo, io pago le tasse, e pretendo in cambio, se non servizi all’altezza (UTOPIA!), almeno delle spiegazioni! Allora, amici del comune, mi potreste spiegare come mai in palese infrazione di regole scritte o dettate semplicemente dal buon senso tutto ciò sia potuto accadere!?! Come mai un mini accampamento ROM è fiorito proprio fuori casa mia??? E, badate bene, non ho minimamente parlato dell’assedio di bar e centri di ritrovo “etilici” nell’area, e del pur evidente problema di sicurezza che ne deriva. No! Troppo banale! Quello voi lo sapete bene, ma fino a quando non esplode il caso, e speriamo entrambi sia il più tardi possibile, meglio e più facile sperare nella buona sorte, no? Ma anche la fortuna prima o poi sarà costretta a cedere, perché contro ettolitri di birra “nulla si pote”. Basta solo aspettare. E il cittadino è paziente, si sa. Come le istituzioni! Un’ultima precisazione. Questa mia “denuncia sociale» nulla ha a che fare con la polemica politica, quindi vi chiedo fin da subito di non “buttarla in caciara”, non sarebbe per nulla rispettoso, no? Non sono razzista. Anzi! Non sono xenofoba. Anzi! Non sono di destra né di sinistra. Sono una civitavecchiese che vorrebbe un po’ di rispetto per la nostra martoriata città. Punto! Lo so che questa rimarrà lettera aperta, anzi, lettera morta, ma se vi degnaste di rispondere dareste un segno importante alla cittadinanza in un periodo in cui, diciamocelo, non è che il rapporto contribuente/cittadino – istituzioni goda di ottima salute. Dateci un segno. Ve ne sarei infinitamente grata! E, ne sono certa, come me molti altri.
Laura


