Lettere
30 Novembre 2011
Villaggio della solidarietà, Marietta Tidei: "Elusiva la spiegazione del Sindaco"

CIVITAVECCHIA – “Ho trovato sconcertante il comportamento che il Sindaco e la maggioranza hanno tenuto in occasione del consiglio comunale. Ho trovato del tutto elusiva la spiegazione del Sindaco sulla scelta degli assegnatari perché ha omesso completamente di spiegare perché non sono stati valutati tutti coloro che avevano presentato domanda (180 circa) ma solo quei 40 scelti arbitrariamente dal Sindaco. Abbiamo assistito allo spettacolo di un Sindaco che si è detto orgoglioso di aver consigliato ad alcuni cittadini di occupare gli alloggi e di premiarli con un’ordinanza di assegnazione temporanea. Insomma w il far west alla faccia di tutti quelli che non sfondano gli appartamenti e sono in graduatoria da anni (quella attuale fa riferimento unicamente alle domande presentate a giugno 2007 e quella nuova che sarebbe dovuta uscire entro il 31 maggio sembra che uscirà a novembre). Insomma invece di far costruire le case all’Ater (prima che Cerveteri lo faccia al posto nostro) e far uscire le nuove graduatorie nei tempi previsti dalla legge, tante case di legno a chi vuole e meglio pure qualche occupazione abusiva. In fondo siamo a Civitavecchia e non se ne accorge nessuno. Mi sarebbe piaciuto chiedere al Sindaco che è anche Assessore ai Servizi Sociali come mai risultano attivi 2 elenchi di cittadini beneficiari del contributo all’affitto, uno regolarmente gestito dalle assistenti sociali che concedono il contributo dopo un’accurata indagine di natura socio-economica e ambientale e un altro elenco di cittadini che si rivolgevano direttamente al Dirigente, magari accompagnati da qualche politico, che concedeva il contributo senza l’istruttoria dei servizi sociali. Con la sua infinita bontà il Sindaco avrebbe potuto fornirci chiarimenti su importanti questioni come questa. Invece ha preferito darsela a gambe insieme ad una pletora di servi sciocchi e far saltare il consiglio senza sentire cosa l’opposizione aveva da dire. Rimanere in aula era un atto dovuto soprattutto nei confronti di quelle tante madri, e ieri c’e ne erano moltissime, che un paio di anni fa sono state chiamate dalla sua segreteria o dalla sua associazione politica per firmare la richiesta dell’alloggio di legno. Il Sindaco allora aveva bisogno di dimostrare l’emergenza abitativa e doveva avere grandi numeri e ne raccolse 180 circa. Quelle stesse donne, alcune disabili e in condizioni di povertà estrema sono cadute nel dimenticatoio e le loro domande qualcuno le ha fatte sparire. Sono state solo numeri per giustificare l’emergenza e la conseguente costruzione del villaggio ad opera di imprenditori amici del Sindaco. Per mesi assessori e consiglieri le hanno prese letteralmente per i fondelli, promettendo posti in graduatoria. Quale graduatoria poi? A quelle donne i cui bisogni non sono cessati andava data una spiegazione diversa, più onesta. Il sindaco si sarebbe dovuto scusare per non aver neanche preso in considerazione le loro domande e non fuggire come neanche il piu fifone dei bambini avrebbe fatto. Amministrare una città vuol dire anche saperci mettere la faccia. Anche in un momento in cui tra il pubblico c’è qualche contestatore e ieri ce ne erano da entrambi le parti.  È stato proprio un vigliacco. Spero che almeno che per qualche giorno vada in giro con una maschera”.