Sanità
10 Gennaio 2012
"Non confondiamo le competenze della Asl"

CIVITAVECCHIA – «Per le commissioni invalidità è ingiusto confondere le competenze tra Asl e Inps». È l’azienda sanitaria locale Roma F ad affermarlo, intervenendo sul caso di Enrico Scilipoti, l’anziano deceduto prima che gli venisse riconosciuto l’accompagnamento per una gravissima patologia. «Per quanto attiene ai momenti medico legali della vicenda – dichiara la Asl la struttura aziendale competente non ha evidenziato dalla documentazione agli atti alcuna anomalia nella procedura amministrativa. Appare necessario – si legge in una nota – rammentare che la ricezione delle domande di invalidità e le convocazioni a visita presso le commissioni accertative Asl dal 1° gennaio 2010 sono passate sotto la competenza dell’Inps». Dalla nota si apprende che «le commissioni Asl ed Inps all’atto delle visite espletate in data 22 aprile 2010 hanno riconosciuto l’invalidità al 100% senza tuttavia riconoscere il diritto del soggetto all’indennità di accompagnamento» e che la visita successiva alla domanda di aggravamento non è stata espletata poiché il paziente era deceduto. E poi giustificazioni legate al comportamento dei medici e precisazioni dei familiari di Scilipoti. Rimane il fatto che l’anziano è deceduto prima che gli venisse riconosciuto un sacrosanto diritto. Responsabilità a parte, a quanto pare ci sarebbe tanto da riflettere.