Salve, sono un ragazzo di Santa Marinella di 28 anni. In questi giorni, ho sentito molti miei amici di Civitavecchia che mi dicono di aver scelto di votare Tidei alle prossime elezioni, perchè sicuri di avere un posto di lavoro. Purtroppo nella nostra zona c’è molta fame di lavoro e fare campagna elettorale promettendo occupazione e lavoro è molto facile e crea consensi immediati, soprattutto fra i giovani che hanno perso le speranze. A questo punto però non posso evitare di raccontare la mia esperienza diretta. Ricordo infatti che nel 2005, quando Pietro Tidei si era candidato a sindaco della nostra città, durante la campagna elettorale ci sono stati moltissimi incontri e cene elettorali con i giovani, in cui si promettevano decine di posti di lavoro e progetti faraonici. Nel comitato elettorale c’era addirittura una segretaria addetta alla raccolta dei curriculum, siccome all’epoca ero in cerca di lavoro, portai anche il mio. Poi Tidei divenne sindaco con un’ampia maggioranza, il pacco dei curriculum andò a finire in Comune. Dopo qualche mese andai a vedere la situazione e a chiedere se ci fossero novità: solo la lettera “A” era un pacco da mezzo metro, ma di posti di lavoro, nemmeno l’ombra. In due anni e mezzo, nessuna delle persone che conosco è mai stata chiamata per lavorare, il che significa che il sindaco non è riuscito a creare un solo posto di lavoro, nonostante tutte le belle parole della campagna elettorale. Solo la sorella di un consigliere comunale ha potuto lavorare perché ha aperto un negozio e faceva la fornitura dei fiori al Comune. Alla faccia della meritocrazia e di tutto quello che oggi, come ieri, viene sbandierato solo per prendere il potere. Per questo invito tutti i giovani di Civitavecchia a riflettere bene e a non credere a queste promesse in cambio del voto: poiché sinceramente per me, succederà esattamente la stessa cosa che è successa nella mia città.
Riccardo Ferretti

