di SERGIO SERPENTE
“Caro Direttore,
in questi ultimi giorni, rispetto al solito silenzio, ho sentito a più riprese parlare di porto ed ho letto interventi sul porto. Questo da un lato potrebbe far piacere, perché vuol dire che finalmente si diventa consapevoli dell’importanza dello scalo per l’economia locale; dall’altro però credo sia necessario che se ne parli non per sentito dire o per strumentalizzazioni politiche, se vogliamo che lo scalo diventi veramente un volano di sviluppo per tutto il territorio. Oggi più che mai, se il centrosinistra vuole riconquistare il governo di questa città ha bisogno di non strumentalizzare ed esasperare le problematiche inerenti il porto. Parlandone senza una completa conoscenza si rischiano ricadute pesantissime nel centrosinistra stesso.
Il porto dobbiamo rilanciarlo in virtù di una ripresa che faticosamente si sta riavviando, senza tirarlo in ballo in polemiche politiche controproducenti.
Oggi siamo alla vigilia di un voto molto importante per il futuro della città.
Come esponente del centrosinistra ovviamente mi auguro che vinca la nostra compagine, ma ritengo che si debba essere in grado di portare un nuovo approccio nell’amministrazione, nella programmazione e nel confronto con la gente.
Oggi infatti, non dobbiamo nasconderci: ci gioviamo solo dei demeriti del centrodestra. Altrimenti, se fossimo stati all’altezza della situazione non avremmo perso, negli anni scorsi, la città e poi la regione. Serve quindi un bagno di umiltà.
Inutile allora continuare in battaglie contro l’Autorità Portuale. Come siamo stati promotori della legge 84, dobbiamo far sì che l’Authority sia una istituzione indipendente dalla politica. E avremmo dovuto capirlo noi per primi.
Senza dimenticare che chi oggi presiede Molo Vespucci ha ricevuto un placet bipartisan, specialmente da personaggi locali che insieme a me hanno espresso il loro parere favorevole.
Da operatore portuale, però, devo purtroppo constatare che su alcuni argomenti che sono finiti nel dibattito politico le cose non stanno così. E lo sostengo non perché io abbia la verità in tasca, come altri, ma perché voglio bene a questa città.
Un esempio a caso: il ruolo del comitato portuale, che è un organo molto importante (ma lo avremmo dovuto capire anche prima) e che ad esempio ahimè ha dovuto apprendere qualche mese fa che il porto di Civitavecchia, su una selezione fatta non si sa da chi e in quale stanza era stato escluso dai corridoi europei, senza essere difeso da chi invece aveva tutelato altre realtà. Nessuno è insorto per una decisione che certo non era maturata negli ultimi mesi e che è stata poi recuperata grazie all’intervento forte del nuovo Presidente, condiviso con il Comitato Portuale. Perciò, prima di parlare, fuori tempo e senza conoscere i problemi, si deve riflettere a tutto campo.
Inoltre, oggi attaccare il terminal container mi sembra assurdo. Forse chi parla non sa che arrivano circa 2500 teus al mese in più rispetto a meno di un anno fa. Qualcosa evidentemente è cambiato: qualcuno forse ha creato le condizioni affinché si cambiasse marcia. Paradossalmente oggi il problema è che mancano alcuni servizi che dovrebbero dare le imprese locali. Se negli anni precedenti si fosse programmato meglio, condividendo le linee di sviluppo soprattutto con l’imprenditoria locale, oggi forse ci sarebbe stata meno disoccupazione, oggi le imprese sarebbero pronte e non avrebbero bisogno dei “padrini” di turno.
Allora per essere credibili noi del centrosinistra dobbiamo spiegare alla gente la verità, spiegargli le nostre idee ed i nostri programmi per la crescita, non continuando con scontri di cui la città è stanca. Vedendo quello che sta accadendo a livello nazionale, è molto difficile oggi guidare la gente al voto. Oggi la gente vuole essere libera di scegliere. Certe vecchie logiche non valgono più. Valgono credibilità e serietà. Siccome credo che nel centrosinistra questo possa avvenire, mettiamo ciascuno da parte la presunzione di poter parlare di tutto e di tutti, cercando invece, ognuno per le proprie esperienze, di dare un contributo per la crescita della città e di tutto il territorio. Altrimenti, mantenendo certi comportamenti errati del passato, sarà difficile convincere i cittadini a ridarci fiducia”.

