Passeggiare con la propria famiglia in un’area pedonale a Civitavecchia non è possibile. Chi ci prova deve, con rabbia e impotenza, rinunciare presto: il traffico automobilistico è lo stesso del centro di Roma alle nove di mattina.
C’è da precisare che i sentimenti di rabbia ed impotenza non vengono provocati dalla fauna che esce da quelle auto: quella è una fauna piuttosto tipica, prolifica in tutte le zone degradate del paese; da quelle auto escono soggetti, spocchiosi, sorridenti, che ti insultano o ignorano se provi a dire loro che è isola pedonale. Hanno dai venti ai cinquanta anni, rappresentano una fauna rimasta al livello degli istinti, vestita finto trasandato ma molto costoso, ultimo libro letto agli esami di terza media. No, non sono loro a farti rabbia, loro danno sì un po’ di fastidio ma fondamentalmente sono patetici, la cosa che fa più male è l’assenza, da parte di tutti gli altri, di un sussulto di amor proprio e senso civico. Vuoi per rassegnazione, vuoi per complicità, vuoi per mancanza di fondi o mancanza del senso collettivo della cosa pubblica, nessuno si indigna più. Non si indignano le forze dell’ordine, non lo fanno i vigili urbani, non lo fa l’amministrazione comunale (l’indifferenza di diversi consiglieri comunali che frequentano i locali delle aree pedonali fa pensare alla complicità), non lo fanno i giornalisti, non ci indigniamo, e questo è il dato più grave, noi cittadini.
Eppure, per il bene della comunità e per il bene di quei prepotenti stessi, qualcuno dovrà reagire.
Bisognerà far capire loro che chi parcheggia correttamente, magari a qualche centinaia di metri da lì, non è più stupido di loro che entrano con spavalderia nell’area pedonale e parcheggiano a pochi metri dal locale che vogliono raggiungere, ma semplicemente più educato. Senza esempi positivi, senza rispetto per gli altri, senza sanzioni per le violazioni, i prepotenti e chi li guarda cominceranno a credere che quello è il modo migliore per vivere, inconsapevoli del loro veloce ritorno all’età delle caverne.
Giancarlo de Gennaro

