Scuola e Università
2 Luglio 2012
Idv sulla mensa scolastica: "Occore scovare i furbetti"

Sul servizio mensa non si devono ripetere gli errori del passato. A sottolinearlo è Maria Letizia La Noce, responsabile del Servizio scuola e formazione dell’Italia dei valori. Che il servizio della mensa scolastica fosse un tallone d’Achille è risaputo, come si sa, del resto, che tale servizio è sempre stato in perdita (in media, 800.000 euro). Si sa pure che la ristrutturazione realizzata lo scorso anno dall’amministrazione Moscherini per ridurre le passività non ha ottenuto il risultato sperato. In tempi in cui il trasferimento di denaro da parte dello Stato è sempre più esiguo e le condizioni delle casse comunali sempre peggiori, è imperativo identificare i furbi, i parassiti che utilizzano i buoni pasto senza averne diritto, addossando alla collettività costi che potrebbero sostenere con le proprie tasche”. Furbi, che per Maria Letizia La Noce non possono essere identificati tramite lo strumento usato per individuare i nuclei familiari a cui assegnare i buoni pasto. L’Isee. Strumento, perlaltro “iniquo perché – spiega La Noce – tiene conto solo dei redditi emersi e non, ad esempio,  del fatto che il nucleo familiare possieda o fruisca di beni di consumo quali autovetture di  una certa cilindrata o imbarcazioni, o abbonamenti benessere, culturali o pay tv certamente non fruibili da  chi presenta  dichiarazioni  di Isee inconsistenti”. E suggerisce l’introduzione di alcuni “parametri integrativi” come ad esempio l’Equometro usato a Reggio Emilia che in base ad un algoritmo “tiene conto anche di altri indicatori di stile di vita per determinare le agevolazioni all’erogazione agevolata di servizi pubblici”. O ad esempio, per accedere ai buoni mensa, oltre ad avere un reddito Isee nei parametri, non si “deve essere proprietari di automobili con potenza superiore a 85 KW e con immatricolazione inferiore a 5 anni, o di automobili con potenza superiore a 110 KW (Suv) a prescindere dall’anno di immatricolazione, di motocicli con potenza superiore a 15 Kw e con matricolazioni inferiori a 5 anni e di tutti i tipi di imbarcazioni”. Proprio come hanno stabilito gli uffici del Comune di Nichelino (provincia di Torino)”.
Dal canto del movimento politico locale di appartenenza, Maria Letizia La Noce promette: “Daremo il nostro contributo finalizzato a ridurre gli spazi per i furbi e a rendere fruibili le agevolazioni ai veri aventi diritto”.